Il capital markets day delude Wall Street

Farfetch prevede il raddoppio del gmv fra il 2023 e il 2025

Farfetch stima per il 2023 un gross merchandise value-gmv complessivo di 4,9 miliardi di dollari, che riflette un incremento fra il 20% e il 22% rispetto alle previsioni di chiusura dell’esercizio 2022.

Il prossimo anno l’ebitda margin dovrebbe collocarsi fra l’1% e il 3%, in miglioramento dai margini negativi ipotizzati per la fine del 2022, nell’intervallo (3)%-(5)%.

Questi obiettivi, come annunciato ieri a New York nel corso del Capital markets day, dovrebbero essere raggiunti grazie a un miglioramento nel gross profit e del margine di contribuzione, oltre che da una maggiore efficienza a livello di costi operativi, per una cifra di 85 milioni di dollari. A fronte di ciò sono stati preventivati 170 milioni di dollari di costi «a supporto delle nuove partnership».

Nel 2025 il gmv dovrebbe quasi raddoppiare a 10 miliardi, mentre l’ebitda adjusted dovrebbe aumentare al 10%.

I tre pilastri del piano triennale sono i Marketplaces (vedi in alto, l'espansione del gmv) - inclusa la piattaforma farfetch.com, dove più di 800 boutique possono contare su circa 4 milioni di consumatori attivi di 190 aree del mondo -, le Platform Solutions e la Brand Platform.

Il business Marketplaces alla fine dei tre anni dovrebbe arrivare a un gmv di 3,8 miliardi di dollari, per effetto di una crescita annuale fra l’8% e il 10%.

Il target più alto riguarda il Platform Solutions business: 4,3 miliardi di dollari previsti tenendo conto delle nuove partnership che includono Bergdorf Goodman, Ferragamo, le maison di Richemont e Yoox Net-A-Porter, come parte degli accordi con Richemont, che al momento sono in attesa dell’ok dell’authority competente.

Si stima che le attività Brand Platform raggiungano gli 1,5 miliardi di dollari, grazie a un incremento annuale ipotizzato del 5-10% e al contributo della partnership con Reebok. A queste cifre si aggiungono ricavi legati alla logistica per 0,9 miliardi di dollari.

Gli obiettivi annunciati ieri agli analisti finanziari e agli investitori istituzionali non devono avere convinto del tutto: a New York il titolo ha chiuso la seduta in calo del 35% a 5,52 dollari. Oggi, intorno alle 16 italiane, le azioni sembrano voler recuperare: 5,76 dollari il prezzo a Wall Street, in aumento del 4,35% rispetto alla chiusura di ieri.
e.f.
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