Il closing atteso per metà 2020

Tiffany: arrivano altre autorizzazioni alla fusione con Lvmh

Il merger con Lvmh è sempre più vicino per Tiffany. Ora arriva il via libera anche della Korea Fair Trade Commission, come si apprende da una comunicazione del gioielliere di New York alla Sec, la Consob statunitense.

La scorsa settimana, in occasione della pubblicazione del bilancio trimestrale, il ceo di Tiffany, Alessandro Bogliolo, si era detto ottimista sulla finalizzazione dell'operazione da 16 miliardi di dollari annunciata in novembre. Questo grazie ai progressi sul fronte antitrust: di recente è arrivato l'ok dal Servizio federale antimonopoli della Russia, mentre l'autorità messicana per la concorrenza ha completato la procedura.

Nel documento di ieri l'iconico marchio americano ha ricordato che la fusione resta soggetta a ulteriori autorizzazioni regolamentari e al soddisfacimento di altre consuete condizioni per il closing. L'aspettativa è che il merger possa essere concluso a metà anno, quindi a breve, salvo potenziali ritardi legati a una seconda ondata della pandemia e all'allungamento delle tempistiche per il semaforo verde atteso dall'Australian Foreign Investment Review

Nonostante le smentite da parte di Lvmh, c’è comunque chi continua a ipotizzare che non si arrivi al closing prima di una rinegoziazione dei termini dell'acquisizione.

e.f.
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