il progetto debutta il 19 settembre

Varisco (Twinset): «Con Pleasedontbuy la fast couture si affitta»

In un mercato dell'abbigliamento in cui tutti fanno di tutto, è indispensabile puntare su idee fuori dal coro e così ha fatto Alessandro Varisco, a.d. di Twinset, che in una conferenza stampa a Milano ha illustrato il nuovo progetto Pleasedontbuy signed by Twinset: un business legato all'affitto di abiti («E noi siamo i primi a farlo, perché quelli già esistenti, perlopiù legati al web, presentano un'offerta multibrand»), ispirato alle logiche di Netflix e Spotify, in modo da coinvolgere la Generazione Z ma non solo. Generazione Z che, detto per inciso, a oggi non va oltre il 5% della clientela di Twinset.

«Dopo aver lavorato sulla collezione Twinset, rendendo il prodotto più pulito e contemporaneo, sentivo l'esigenza di andare oltre, ragionando in modo non conservativo - ha raccontato Varisco -. Il 19 dicembre, un giorno come gli altri ma per me un po' speciale perché sono legato al numero 19, stavo guardando una serie su Netflix e mi è venuta un'illuminazione: lanciare una label che non facesse parte delle collezioni Twinset vendute in stagione, ma che fosse pensata specificamente per le occasioni speciali, dalla festa dei 18 anni ad altre cerimonie, fino al colloquio di lavoro».

Dopo approfonditi studi di fattibilità, ora Pleasedontbuy è pronto al decollo: si tratta di proposte 100% made in Italy, in tessuti pregiati e curate nei dettagli, «che se acquistate potrebbero costare anche 2.500 o 3mila euro, andando a coinvolgere un pubblico di nicchia - ha spiegato il manager -. Invece con la formula del rental, in un momento in cui i guardaroba delle persone sono strapieni, ci si può vestire bene o benissimo per un'occasione importante, sborsando indicativamente dai 40 ai 90 euro».

«Questo progetto - ha chiarito Varisco - intende essere il Netflix del fashion, all'insegna di velocità, libertà e democraticità. Il lancio della linea, inizialmente composta da 21 modelli in taglie dalla 38 alla 48, con tre o quattro drop e un rent da quattro a otto giorni, sarà sul red carpet di Venezia e la vendita comincerà il 19 settembre, in piena fashion week milanese. Stiamo anche studiando una membership card per fidelizzare la clientela».

Il primo step sarà una selezionata distribuzione all'interno di alcuni flagship Twinset, ma con un'area dedicata: «Partiremo con Milano, in via Manzoni e in corso Vittorio Emanuele, Roma in via del Corso e via Cola di Rienzo, Firenze, Orio al Serio e Verona, ma già nel 2020 Pleasedontbuy sarà presente in tutti i nostri monomarca, italiani ed esteri, oltre a diventare una realtà digitale, con sito dedicato e account ad hoc sui social».

Varisco pensa anche al wholesale: «Non è un'iniziativa nata per avere uno sviluppo esclusivamente nel canale retail. Un domani potrebbe estendersi senza problemi ai multimarca, molti dei quali stanno soffrendo, visto che la gente spende più in entertainment e food che in abbigliamento, e sono in cerca di idee innovative».

I capi non si potranno acquistare, ma solo prendere in prestito. Avranno una durata di "vita" di una decina di affitti e poi verranno ritirati dall'azienda. Il ceo di Twinset si è soffermato su alcuni aspetti pratici e logistici: «Abbiamo allestito una sartoria e una lavanderia ad hoc, perché i vestiti dovranno essere perfetti. Per evitare che qualcuno dica che non ha usato l'abito e pretenda rimborsi, abbiamo dotato i modelli di un nastro particolare, che ci fa capire se è stato utilizzato oppure no. Ci sarà anche una copertura assicurativa per gli eventuali danni».

Il sogno di Varisco è, in futuro, coinvolgere in Pleasedontbuy nomi importanti dello stilismo, «ma andiamo passo per passo, in base al motto learning by doing».

Il top executive ha infine fornito alcuni dati economici su Twinset, realtà controllata dal fondo di private equity The Carlyle Group: «Il fatturato 2018 si è aggirato sui 235 milioni di euro, con un 17,7% di ebitda, oltre i 41 milioni. Il 54% delle vendite viene realizzato nel nostro Paese».

a.b.
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