Il gruppo supera le attese degli analisti

Kering: un altro trimestre stellare (+27,6%) grazie a Gucci (+34,9%)

Imaxtree

Sembra destinata a non arrestarsi mai la crescita di Kering e del suo brand leader Gucci (che da solo vale il 70% del giro d'affari totale).

Il colosso francese ha archiviato il terzo trimestre con ricavi pari a 3,4 miliardi di euro (+27,6%), al di sopra delle attese degli analisti. Gucci ha superato quota 2 miliardi (+34,9%), dimostrando che la prospettiva di chiudere il 2018 con ricavi per 8 miliardi è alla sua portata.

La griffe della doppia G ha visto i suoi prodotti crescere in tutti i canali distributivi: +35% nel retail, +36,3% nel wholesale, +70% nell'e-commerce.

Dal punto vi vista geografico sono l'Asia Pacific (+41,9%) e il Nord America (+40,7%) a trainare le vendite. Con queste performance per Gucci l'obiettivo di medio termine fissato dal ceo Marco Bizzarri di raggiungere i 10 miliardi di euro di ricavi e un margine ebit del 40% sembra ormai a portata di mano.

Yves Saint Laurent marcia sempre a passo spedito (+16,5%, per un totale di 447 milioni di euro), con un successo più che raguardevole del mercato nordamericano (+27,5%).

Grazie a Balenciaga, la divisione "other houses"  totalizza 516 milioni di euro, in crescita del 32,2%. Il comunicato di Kering sottolinea come il brand sotto la direzione creativa di Demna Gvasalia continui a registrare un incremento "well-balanced", mentre per Alexander McQueen si parla di un permanente trend favorevole.

Unico neo nel bilancio di Kering è Bottega Veneta, che nel trimestre registra un calo delle vendite del 7,8%, a 259 milioni. A far sperare in un cambio di marcia per il marchio sono i risultati ottenuti da una serie di nuovi prodotti in pelle, la performance nel canale wholesale (+2,3%) e l'imminente debutto del nuovo direttore creativo Daniel Lee.

«La nostra crescita, il cui ritmo non ha precedenti nel luxury, è solida, ben bilanciata e sostenuta in tutte le regioni e canali di distribuzione», ha detto François-Henri Pinault, presidente e a.d., precisando: «Al di là degli sviluppi a breve termine, sappiamo che la crescita del mercato del lusso, ma in particolare i nostri fondamentali solidi e la disciplina con cui implementiamo la nostra strategia, continueranno a sostenere una sovraperformance operativa e finanziaria» (nella foto, la primavera-estate 2019 di Gucci).

an.bi.
stats