Ricavi a 919,5 milioni nel 2022

Brunello Cucinelli a Pitti Uomo: «Nel 2023 il traguardo del miliardo»

Presente alla 103esima edizione di Pitti Immagine Uomo, al via oggi a Firenze, Brunello Cucinelli apre il 2023 col vento in poppa, forte delle performance  raggiunte nell’ultimo fiscal year.

In base ai dati preliminari, i risultati nel 2022 sono stati «splendidi», con ricavi netti pari a 919,5 milioni di euro e una crescita del 29,1% a cambi correnti (+24,8% a cambi costanti) rispetto al 2021.

«Il 2022 è stato senza dubbio il nostro anno da primato, perché abbiamo realizzato un fatturato in crescita del 29% e contemporaneamente l'immagine del brand si è fortemente consolidata a livello mondiale. La bella qualità delle vendite ci fa immaginare anche un ottimo risultato economico», commenta l’imprenditore umbro, da sempre fautore di un capitalismo umanistico, che mette al centro l’uomo oltre il profitto e uno sviluppo sostenibile.

«Gli importanti ordini in portafoglio della collezione primavera-estate 2023 e lo straordinario inizio della campagna vendite autunno-inverno 2023 - aggiunge - ci permettono un’eccellente previsione per questo anno in corso, dove immaginiamo una bella crescita intorno al 12% e di conseguenza il raggiungimento di un importante traguardo, e cioè un miliardo di euro di fatturato».

A trainare l'incremento dei ricavi nel 2022 sono tutte le aree geografiche, con le Americhe a +40,5%, l'Europa a +20,8% e l'Asia a +28,1%. In Italia il fatturato è stato pari a 102,6 milioni di euro, +21,8% rispetto ai 2021, con un peso relativo dell’11,1%.

Ottime le performance dei canali sia retail (+36,6%), sia wholesale (+18,4%), nel segno della complementarietà e della sinergia, tanto da poter «considerare domestici tantissimi Paesi al mondo, e di incontrare la domanda sia nelle grandi città che nelle città di provincia e nelle località resort».

Come sottolinea Cucinelli, il mondo del multimarca ha vissuto un anno di «grande vivacità operativa e progettuale», sia nei department store del lusso che nei più importanti specialty store italiani, europei ed asiatici.



Quanto al retail, è stato al centro di importanti investimenti, con la «costante qualificazione del network delle nostre boutique con selezionate e prestigiose aperture, alcuni ampliamenti e riposizionamenti in importanti città, e nel costante rinnovamento di tutti i nostri showroom».

Tra i fattori che hanno contribuito alla crescita di Brunello Cucinelli sono «quattro grandi decisioni prese nel marzo 2020 durante la pandemia», in primis di non licenziare nessun collaboratore nel mondo e garantire lo stesso salario del 2019, di non chiedere sconti di nessun genere a chiunque, di destinare la merce in sovrappiù delle boutique chiuse al progetto “Brunello Cucinelli for Humanity” e di mantenere un livello di magazzino solido, per essere pronti alla ripartenza.



Oltre che di numeri e mercati, in un'intervista esclusiva nell'ultimo numero di Fashion l'imprenditore fa il punto sui nuovi, importanti progetti che stanno nascendo a Solomeo e su temi caldi come quello dello sviluppo tecnologico e della sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica, culturale e sociale.

L'intervista è disponibile anche nella versione sfogliabile come e-paper su fashionmagazine.it.


a.t.
stats