IL LUSSO TRAINA I RISULTATI

Ratti: nei nove mesi ricavi +12,2%

Trainato dalle proposte legate al settore lusso, il fatturato a nove mesi di Ratti - azienda comasca specializzata nella produzione di tessuti di alta gamma - si porta a 73 milioni di euro, +12,2% sull'analogo periodo del 2017.

La divisione Ratti Luxe chiude infatti il periodo sfiorando i 33 milioni, +24,7%, mentre le Collezioni mettono a segno un +9,2%, il Fast Fashion un +10,2% e Ratti Studio un +10,6%. Il punto debole è rappresentato dalle divisioni Carnet (-5,9%), Arredamento (-11,2%) e Altri e non Allocati, -21,3%.

A trainare le performance positive del polo Luxe, che guadagna 6,5 milioni rispetto al precedente esercizio, sono in particolare i tessuti stampati, mentre le Collezioni beneficiano del buon andamento dei segmenti donna e camiceria maschile.

Analizzando le vendite per area geografica, emergono la vitalità dell'Italia - il primo mercato, con 27,8 milioni e un incremento di più del 19% - e del resto d'Europa, in crescita del 13% con 24,5 milioni di euro.

Al contrario, gli Usa rallentano il passo (-8%, attestandosi a 6,1 milioni), così come il Giappone, che scende da 1,6 a 1,3 milioni (-18,7%). Gli altri Paesi segnano un +12,9% e valgono 13,1 milioni (nella foto, Sergio Tamborini, amministratore delegato di Ratti).

a.b.
stats