Il Nord America traina le vendite

Puma alza l’outlook per il 2021 dopo il +96% del secondo quarter

Puma rialza la testa: dopo le performance raggiunte nel secondo quarter ritocca verso l’alto la propria guidance per l’intero 2021.

Secondo i dati preliminari resi noti dalla società tedesca di abbigliamento sportivo, nei tre mesi terminati a giugno le vendite hanno registrato un boost del 96%, portandosi a 1,58 miliardi di euro (erano state di 831 milioni nell’analogo periodo del 2020), grazie soprattutto al traino del Nord America.

Il risultato operativo (ebit) arriva a circa 109 milioni di euro, rispetto ai -115 milioni di un anno fa.

Un andamento positivo che permette a Puma di rivedere l’outlook per l’intero anno: «Alla luce della forte crescita delle vendite e della redditività nel secondo quarter, ma tenendo anche in considerazione le incertezze legate alla pandemia, le tensioni politiche nei mercati chiave e i vincoli della catena di approvvigionamento dovuti alla carenza di container e alla congestione dei porti - spiega una nota - Puma si aspetta che le vendite cresceranno di almeno il 20% nell'anno fiscale 2021, mentre l'ebit dovrebbe assestarsi tra i 400 e i 500 milioni di euro».

Precedentemente le stime parlavano di una possibile crescita in un range “mid-teens” e di una profittabilità in sensibile miglioramento rispetto all’anno precedente.

«Il raggiungimento dei nostri obiettivi - precisa la società - è soggetto a continue operazioni di produzione nei nostri principali Paesi di approvvigionamento, come Vietnam e Cina, senza alcuna interruzione di rilievo dovuta al Covid-19».

a.t.
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