Il piano di Pinault per il futuro del brand

«Gucci sarà più esclusivo. De Sarno? Cercavamo uno che si adattasse alla maison, non il contrario»

@Carole Bellaiche

Per François-Henri Pinault non basta che Gucci nel 2022 abbia sfondato il tetto dei 10 miliardi. Il presidente e ceo del gruppo Kering vuole di più per la casa moda fiorentina, anche perché la performance del brand non è stata convincente negli ultimi mesi.

L’imprenditore ha le idee chiare di come intende rilanciare Gucci grazie anche all’arrivo di Sabato De Sarno, chiamato a sostituire Alessandro Michele. Ed è stato proprio lui ieri, mercoledì 15 febbraio, a illustrare i progetti di rilancio di Gucci durante un incontro con la stampa nel suo quartier generale parigino.

«La direzione di Gucci non può che fare gola ai migliori designer del mondo. Ma prima di tutto ci siamo preoccupati di fissare il codice della maison, l’insieme di caratteristiche che rendono Gucci un brand inconfondibile. Il nostro uomo avrebbe dovuto adattarsi alla maison e non il contrario. La scelta è caduta su di lui in modo unanime, al termine di un processo di reclutamento molto lungo», ha spiegato Pinault, come citato sulle pagine de Il Corriere della Sera.

L’atteso debutto di De Sarno è fissato per settembre, con le sfilate donna di Milano. Intanto, il designer romano, ex braccio destro di Pierpaolo Piccioli da Valentino, è al lavoro con una serie di richieste ben precise da parte dello stesso Pinault: «Siamo alla ricerca del migliore equilibrio tra due elementi: il timeless, l’elemento atemporale, legato all’alta qualità e al patrimonio del marchio Gucci, capace di sedurre una clientela matura, con grandi mezzi; e la moda, l’elemento più aspirazionale, che attrae forse di più i giovani. Ogni nostra proposta deve contenere questi due aspetti, la sfida è trovare sempre il punto di equilibrio giusto».

Come racconta il Corriere, durante l’incontro a Parigi, il ceo ha svelato come la scelta di Kering sia caduta su De Sarno tra molti candidati, che sono stati chiamati a presentare due progetti: «Il primo lasciato alla loro libera creatività, senza alcuna indicazione; il secondo, altrettanto importante per noi, consisteva nel partire da alcuni segni del patrimonio del brand e usarli per proporre qualcosa di nuovo, contemporaneo. Quando abbiamo visto i due lavori di De Sarno, la scelta si è imposta da sola. Era evidente che avevamo trovato la persona giusta».

Ma nella chiacchierata con la stampa Pinault ha svelato anche qualche dettaglio in più sulla nuova strategia esclusiva di Gucci, che coinvolgerà da subito alcuni punti vendita della griffe. In alcuni flagship store selezionati ci sarà infatti uno spazio dedicato a una clientela estremamente alta di gamma.

«Proporremo borse o mobili con un prezzo di ingresso molto alto, nessun oggetto costerà meno di 40mila euro, fino ai tre milioni di euro e oltre per l’alta gioielleria». Si inizia con la boutique di Melrose Avenue a Los Angeles, poi Shanghai, Tokyo, Londra e, infine, nei nuovissimi spazi di via Montenapoleone a Milano.




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