Primo lanificio a entrare nel mondo del digitale

Reda rileva Lanieri. Maggi e Schiavotto: «La nostra tecnologia al servizio della filiera»

Lanieri entra a far parte del gruppo Reda, azienda già socia minoritaria e partner industriale del sarto digitale che ha "istituzionalizzato" l’acquisto di abiti su misura online. Questa acquisizione del 100% rappresenta per il gruppo biellese, specializzato nella produzione di tessuti in lana merino per l’abbigliamento maschile, il primo tassello di un progetto più ampio, che ha l’obiettivo di sviluppare una piattaforma di servizi tecnologici a disposizione dell’intero comparto della moda.

 

Il progetto sarà guidato da Luca Martines, ceo della divisione consumer di Reda. «Siamo convinti - ha commentato il manager commentando l'acquisizione - che la digitalizzazione del settore tessile rappresenti un processo imprescindibile e uno strumento strategico indispensabile per affrontare le sfide future, che sempre più richiederanno di porre un’attenzione particolare alle esigenze del consumatore. Il nostro obiettivo è quello di rispondere a queste esigenze in maniera ancora più puntuale, personalizzata e soprattutto sostenibile».

 

Fondato sette anni fa da Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, Lanieri è il primo e-commerce italiano dedicato al sartoriale su misura: attraverso tecnologia e algoritmi sviluppati in house ha reso possibile per il consumatore creare in pochi click il proprio capo su misura, interamente confezionato in Italia e consegnato gratuitamente a casa.

 

La piattaforma, che permette di configurare in 3D e ordinare online abiti, camicie, cappotti e altri capi tailor-made, sta contribuendo a digitalizzare la sartoria tricolore. Così Lanieri ha raggiunto una quota di export pari al 48%, spedendo almeno un prodotto in 67 nazioni nel mondo.

 

Per il sarto digitale, questa acquisizione porterà il vantaggio di grandi capacità operative e di relazioni con fornitori. «Siamo entusiasti che il nostro lavoro permetta a Lanieri di entrare a far parte operativamente di uno dei più grandi gruppi sul mercato tessile di alta gamma, che sta investendo nella trasformazione digitale», hanno commentato Maggi e Schiavotto.

 

«La nostra tecnologia - hanno concluso i co-founder Lanieri - può essere ora utilizzata per accelerare la digitalizzazione di un’intera filiera».

Nella foto, la facciata dello stabilimento Reda

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