Il progetto di Domenico Bosatelli

Chorustyle lancia la seconda collezione e punta all’export

Dopo il debutto, lo scorso gennaio, dell’etichetta Chorustyle, il Cavaliere del Lavoro Domenico Bosatelli, 85 anni con l’energia di un ragazzo, ha presentato nella giornata di chiusura di Milano Moda Uomo presso la Triennale di Milano la seconda collezione del marchio, all’insegna di sostenibilità, lifestyle e confort.

Il progetto di Bosatelli, un’avveniristica scommessa da 200 milioni di euro, rappresenta un nuovo modo di vivere la quotidianità declinata secondo i dettami di fashion, food e forniture. «Un’idea visionaria – commenta Mario Boselli, presidente onorario di Camera Moda e consigliere di amministrazione di Chorustyle – complementare al progetto della smart city Chorus Life».

Moda, oggettistica e design sono i tre pilastri della startup. La collezione SS2020 parte dalla rielaborazione stilistica della villa Fallingwater, progettata dall’architetto statunitense Frank Llyod Wright, ispirandosi nelle linee a due sport iconici: il tennis e il corpo libero.

«La prima collezione Fall-Winter sarà presto disponibile - spiega Mario Boselli –. Puntiamo in primo luogo a conquistare il mercato tramite i negozi fisici e successivamente andremo online. Il Far East è il primo obiettivo: lì abbiamo avuto parecchi riscontri positivi, ma saremo presenti anche in Italia e in Europa. L’idea è quella di arrivare in tempi brevi ad avere una quota export importante, almeno del 50%».

Con made in italy e sostenibilità come linee guida del marchio e di tutta la sua filiera, Chorustyle utilizza tessuti certificati Oekotex e processi produttivi ecosostenibili, basati sul poliammide bio-based che riduce i consumi d’acqua e di energia del 20%, incidendo il 25% in meno sulle variazioni climatiche rispetto al poliammide standard. 

c.bo.
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