Il rilancio con la collezione SS20

Guru riparte dalla svizzera Ibc e dallo stilista Simone Biagioni

Aria di cambiamento per Guru. Il marchio di abbigliamento, famoso nei primi anni Duemila per la sua margherita, sta infatti mettendo in atto un piano di rilancio, dopo 10 anni movimentati, cominciati nel 2008 con l'arresto per bancarotta fraudolenta del fondatore Matteo Cambi.

Oggi a voler far rifiorire la margherita è il tribunale di Parma, che ha affidato la gestione del marchio Guru, che ai tempi d'oro campeggiava su oltre 3mila negozi e era legato a numerosissimi testimonial sportivi e dello spettacolo, alla società di Lugano Ibc sagl.

Nelle ultime stagioni la Ibc ha lavorato sullo stile e deciso di puntare sul legame con lo sport. Dal 2017 il brand ha un nuovo direttore creativo: si tratta del designer fiorentino Simone Biagioni, che ha lavorato per marchi come Dirk Bikkembergs, Calvin Klein, La Martina, Momo Design, Ferrari e Bugatti.

Dalla collezione Spring-Summer 2020 il nuovo progetto Guru entra nel vivo, con una distribuzione pianificata a livello internazionale di cui si occuperà una società monegasca specializzata, la Ghep. Riattivata anche l'attività di marketing, con una serie di sponsorizzazioni in ambito sportivo.

Il logo della margherita, infatti, è protagonista di tre gare classiche del ciclismo d'autunno, disputate nel periodo tra metà settembre e metà ottobre e organizzate da Rcs Sport: la Milano-Torino, il Gran Piemonte e il Giro di Lombardia.

an.bi.
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