Il tessile potrebbe ripartire insieme all'auto

In arrivo il decreto per riaprire dal 20 aprile alcune attività. E la moda spera

Lunedì 20 aprile dovrebbero riaprire alcune attività. Nel fine settimana, infatti, è atteso il nuovo decreto che potrebbe portare a un ulteriore parziale riavvio di determinate filiere. Il tessile-abbigliamento spera nel semaforo verde per riaccendere il motore delle fabbriche, ma i problemi da risolvere sarebbero ancora molti. 

Al momento si tratterebbe solo di ipotesi, da valutare anche con le parti sociali, ma qualcosa sembra muoversi dopo i numerosi appelli alle istituzioni da parte di associazioni e federazioni moda nazionali e singoli imprenditori sui danni irreversibili di un'inattività prolungata per il settore.

Per gestire le riaperture il governo si è affidato alla nuova task force guidata da Vittorio Colaoda qualche giorno insediata a Palazzo Chigi senza nomi della moda al proprio interno, ma è il nodo della sicurezza sanitaria dei lavoratori a frenare gli esperti. 

Un tema prioritario per gli imprenditori del settore, pronti a non farsi spiazzare dall'ipotesi di una partenza anticipata già la settimana prossima: il gruppo Prada, ad esempio, ha già predisposto un kit per la sicurezza per tutti gli impiegati delle sue fabbriche, che non aspettano altro che di rimettersi in moto.

an.bi.
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