Il trend dei ricavi resta negativo

Stefanel rinvia l'approvazione della semestrale

Posticipata l’approvazione dei conti semestrali di Stefanel. Permane una situazione d’incertezza, su cui pesa il calo delle vendite.

In una nota il gruppo parla di un andamento negativo della primavera-estate 2018 e dell’avvio dell’autunno-inverno, influenzato da condizioni climatiche non favorevoli. La società non è quindi in grado di prevedere il volumi di fatturato dei prossimi mesi.

Il management avverte che «è stata data una parziale esecuzione del piano, di cui all’accordo di ristrutturazione perfezionato il 21 dicembre 2017». In particolare, sono stati chiusi 67 negozi diretti fra Italia ed estero e il personale è passato da 987 a 858 addetti.

In più sono state messe in atto azioni correttive, che vanno da una più efficace azione commerciale alla revisione del merchandising plan e del design. Al momento è in corso una revisione dei costi fissi e dei punti vendita, «con maggiore enfasi sui canali di distribuzione digitale e su partnership distributive internazionali».

Il cda si riunirà in ottobre per esaminare lo studio di un progetto di riorganizzazione aziendale, tale da consentire di «continuare a operare in continuità, anche qualora l’andamento delle vendite non consentisse di perseguire gli obiettivi dell’attuale piano».

Il board ha preso atto dei risultati al 30 giugno, che segnano sensibili scostamenti rispetto a quanto assunto nei dati previsionali del 2018, con particolare riferimento alle voci “ricavi”, e “margine industriale lordo”.

«Anche in presenza di apprezzabili miglioramenti delle vendite per l’ultimo trimestre dell’anno - concludono dall’azienda - appare sempre più concreta l’ipotesi del mancato rispetto del covenant finanziario del gruppo relativo all’ebitda per l’esercizio 2018, previsto dall’accordo di ristrutturazione in vigore con il ceto bancario».

Al 31 agosto 2018 l’indebitamento finanziario netto di Stefanel supera i 60 milioni di euro, dagli oltre 40 al 31 dicembre 2017. Dallo scorso dicembre il controllo dell’azienda è passato da Giuseppe Stefanel alla società River Tre, che a seguito di un aumento di capitale detiene il 71% delle quote. River Tre è a sua volta controllata da Designated Activity Company, società gestita dal fondo inglese Attestor Capital (nella foto, tratta dal profilo Instagram del brand, un look per il prossimo inverno).

e.f.
stats