IL TRIBUNALE CONCEDE IL MASSIMO DELLA PROROGA

Corneliani: rinvio di 90 giorni per il concordato

Dopo una giornata e una notte d’ansia, le lavoratrici e i lavoratori della Corneliani tirano un respiro di sollievo. Almeno per tre mesi.

Il tribunale di Mantova ha infatti concesso il massimo della proroga di 90 giorni per il deposito del piano di concordato in bianco, scaduto lo scorso 15 gennaio: un provvedimento importante per tentare di continuare a lavorare per il salvataggio dell’azienda di menswear, consentendo agli eventuali investitori di soppesare ogni aspetto e poter avanzare delle proposte.

Finora l’unico pretendente in lizza sembra essere Marco Boglione, ai vertici di BasicNet, proprietaria di marchi come Kappa, k-Way, Superga, Briko e Sebago

Anche in questi ultimi giorni alcuni collaboratori dell’imprenditore erano in Corneliani per acquisire nuovi dati, dopo la visita delle scorse settimane dello stesso Boglione prima nello stabilimento a Mantova e poi in quelli in Slovacchia e Romania.

Il patron di BasicNet ha fatto una puntata anche alla showroom del marchio in via Durini a Milano, per vedere in anteprima le nuove collezioni autunno-inverno 2021/2022.

Grazie alla proroga del concordato ora c’è tempo fino al 15 aprile per tentare di salvare l’azienda nell'orbita di Investcorp e i 500 posti di lavoro dello stabilimento di via Panizza (2mila nel mondo compreso l’indotto).

Quando è arrivata la notizia stamattina, hanno commentato i sindacati, dallo stabilimento si è levato «un urlo di gioia, che più che in una fabbrica sembrava di essere in uno stadio».

Per il momento, dunque, si va avanti: il temuto fermo produttivo non c’è mai stato e la Corneliani si trova impegnata a pieno ritmo per le consegne degli ordini sulla stagione primavera-estate, prima di procedere alla produzione dell'autunno inverno.

a.t.
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