In arrivo nuove fragranze e il ritorno dell'arredo

Bottega Veneta alla prova Matthieu Blazy sfila nella futura sede di Palazzo San Fedele

Si apre una nuova fase per Bottega Veneta. Se dal punto di vista dei numeri il marchio che fa capo a Kering ha dato prova di essere in piena forza (ha chiuso il 2021 superando 1,5 miliardi di euro), la collezione FW22/23 deve dimostrare di poter confermare questi numeri, visto che a disegnarla non c'è più Daniel Lee, lo stilista che con il suo lavoro aveva segnato il rilancio del marchio.

In un’intervista a wwd.com il ceo di Bottega Veneta, Bartolomeo Rongone, ha rivelato che lo show che svelerà i primi modelli di Matthieu Blazy, nominato a novembre direttore creativo al posto di Lee, si terrà la sera di sabato 26 febbraio a Palazzo San Fedele, che ospiterà la nuova sede della casa di moda entro la fine del 2023.

Originariamente sede del teatro Manzoni, l'edificio, che sorge vicino al Duomo e al Teatro alla Scala, fu costruito intorno al 1870 ed è attualmente in fase di restauro.

Bottega Veneta era assente dal calendario delle sfilate di Milano da alcune stagioni, perché Lee aveva sperimentato la formula della sfilata random, fuori dalle fashion week, organizzando eventi a Londra, Berlino e Detroit.

«Matthieu ed io - ha dichiarato Rongone - siamo orgogliosi di essere tornati e siamo convinti che dovremmo restare qui. Bottega è un marchio globale, non solo collegato all'Italia, ma la Camera della Moda, così come la Chambre Syndicale a Parigi, stanno costruendo delle manifestazioni connesse all’attualità, dando visibilità a giovani designer e noi vogliamo sostenere la creatività».

Alla domanda su un potenziale aumento dei prezzi, che sta caratterizzando la strategia di diversi player del lusso, il ceo ha ammesso che l'impennata dei costi dell'energia «potrebbe portare a un incremento, ma vedremo durante il corso dell'anno». Ha anche sottolineato che l'azienda utilizza «materiali estremamente costosi e prestigiosi», in modo che un ritocco verso l'alto dei listini possa essere meno legato a fattori esterni e più a un ulteriore aumento della qualità delle proposte.

In termini di ampliamento dell'offerta, Rongone ha affermato che il 2023 sarà un anno «molto importante» per il lancio di nuove fragranze, prevedendo inoltre che una linea per la casa e l'arredamento «tornerà molto presto».
an.bi.
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