In flessione Uk e Usa

Asos: ricavi in calo del 3%, tengono i margini

Asos chiude i quattro mesi terminati il 31 dicembre con un calo dei ricavi del 3% (escludendo la Russia dal confronto con lo stesso periodo del 2022, dove le attività sono state sospese) a 1,33 miliardi di sterline (circa 1,5 miliardi di euro). Il periodo, coma fa notare l’azienda britannica, si confronta con gli ultimi quattro mesi del 2021, quando il Covid aveva aiutato le vendite online del fashion e-commerce.

In Regno Unito, che tutt’ora è il maggiore mercato, i ricavi di Asos sono scesi dell’8% a causa dei consumi deboli. Le vendite in Europa sono aumentate del 6% (a cambi costanti), trainate dall’Olanda e dall’Irlanda. Negli Usa il fatturato è invece diminuito del 2%. Il margine lordo rettificato del gruppo è risultato sostanzialmente invariato (42,9%), lasciando pensare a un incremento nella seconda metà del 2023. Questo livello riflette le azioni intraprese sul fronte pricing e il minore uso dei voli aerei per i trasporti.

Nei quattro mesi i clienti attivi sono rimasti invariati a 25,5 milioni, dimostrando che la società ha consolidato i benefici del Covid, in termini di acquisizione dei clienti.

Il management guidato dal ceo José Antonio Ramos Calamonte (nella foto) stima di ridurre il livello delle scorte del 5% nella prima metà dell’esercizio che chiude il 31 agosto, mentre per la seconda parte dell’anno fiscale ipotizza un significativo incremento della profittabilità e una nuova generazione di cassa. Nella prima metà del fiscal year 2023 è però prevista una perdita. Il risparemio di costi atteso nel fiscal year potrebbe raggiungere i 300 milioni di sterline.

Il modello di business presentato in ottobre da Ramos Calamonte sta facendo progressi, come spiegano dalla società, a partire dal rinnovamento del modello commerciale, che passa per un’espansione di Partner Fulfils, l'iniziativa partita con Adidas e Reebok, che ora coinvolge 23 brand in Europa, i quali gestiscono internamente la logistica dai propri magazzini.

Tra le strategie indicate per migliorare la profittabilità figurano il taglio di 35 marchi non performanti, una riduzione del 10% del costo del lavoro, un aumento dei prezzi (entro il 5%) e l’ottimizzazione delle spese per il marketing.

Alla Borsa di Londra in tarda mattinata le azioni Asos realizzano un rialzo del 14%. La capitalizzazione dell'azienda sfiora così i 670 milioni di sterline.

e.f.
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