Titolo positivo a Piazza Affari

Tod's: -29% i ricavi trimestrali. In Cina chiuso solo l'1% degli store

Nel primo trimestre dell'anno il gruppo marchigiano che controlla Tod's, Hogan, Roger Vivier Fay ha subito un calo dei ricavi del 29,4% a 152,8 milioni di euro, «anche a seguito di una politica di consegne molto prudente in entrambi i canali di vendita».

Il marchio ammiraglio Tod's, in particolare, ha accusato un -32,2% a cambi costanti, mentre Hogan ha segnato un -26,5%. Il fatturato di Roger Vivier (nella foto, un modello di mule Tikiiviv'è diminuito del 30,8% e quello di Fay del 19,2%.

Il core business delle calzature ha registrato una flessione delle vendite del 29,8% senza l'effetto cambi, ma i più colpiti sono pelletteria e accessori con un -35,8%. L'abbigliamento ha incassato un -16,9%.

In Greater China, terzo mercato dopo l'Italia e l'Europa, il gruppo ha registrato una diminuzione del giro d'affari del 47,5%. In Europa le venditre sono diminuite del 21% e sul mercato domestico la contrazione risulta del 26,8%. Nelle Americhe il fatturato ha segnato un -24%.

Attualmente la società sta progressivamente e gradualmente riavviando le attività nei diversi Paesi del mondo, «sempre dando priorità alla protezione della salute delle persone».

Sul fronte commerciale, a oggi in Italia sono chiusi tutti i negozi. Nel Resto Europa circa la metà non sono operativi e il 3% circa è aperto regolarmente, mentre il 45% è a orario limitato. Nelle Americhe non è attivo il 68% dei punti vendita, in Giappone si sale al 100%, mentre in Greater China il 90% è attivo regolarmente, il 9% fa orario ridotto e solo l'1% è chiuso.

Quanto all'e-commerce, «è sempre rimasto operativo e continua a crescere in modo significativo, anche se ha parzialmente risentito di alcune restrizioni nelle attività di logistica».

Tod's sta intervenendo a livello di controllo dei costi operativi, per esempio con la riduzione e il rinvio delle spese di marketing, la rinegoziazione degli affitti, la selettività degli investimenti e il taglio dei costi non indispensabili. Inoltre sono stati diminuiti i compensi attribuiti ai membri del comitato esecutivo e il top management ha deciso di ridurre la propria remunerazione.

«Il buon inizio dell'anno, con una crescita dei ricavi in tutte le regioni, stava confermando che il lavoro fatto cominciava a produrre i suoi risultati – commenta Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato del gruppo -. Il manifestarsi dell'epidemia in Cina e la sua veloce diffusione in tutto il mondo hanno cambiato ogni prospettiva e ci hanno costretti a rivedere tutto, dando priorità a molte problematiche, spesso sconosciute, che abbiamo dovuto gestire inaspettatamente. Per quanto riguarda la seconda parte dell'anno, rimane un atteggiamento di prudenza, ma con grande attenzione alle risposte che daranno i mercati per poter essere pronti e reattivi ai primi segnali positivi».

Sulla base di queste indicazioni, in chiusura di seduta le azioni Tod's passano di mano a 25,64 euro in Borsa, in salita dello 0,55% rispetto alla chiusura di ieri, mentre l'indice Ftse Mib scende del 2%. Da inizio anno il titolo Tod's ha perso però quasi il 39% del suo valore.

e.f.
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