In pole position sostenibilità e digital

Paul&Shark: cresce l'attenzione ai giovani con White Mountaineering

Dopo le liaison con Nick Wooster Greg Lauren, Paul&Shark presenta per il prossimo inverno una special capsule in tandem con White Mountaineeering. Una proposta che spinge più avanti la ricerca in direzione di un gusto contemporary, con l’obiettivo di aprire la platea di riferimento a un target più giovane. Intanto il brand italiano spinge l’acceleratore sulla sostenibilità e sul digital.

Laureato alla Tama Art University e in seguito collaboratore di Junya Watanabe, Yosuke Aizawa ha lanciato il suo brand nel 2006, focalizzandosi su tematiche come la facilità d’uso e la tecnologia applicata ai grandi spazi aperti.

Yosuke Aizawa ha ripensato le giacche Typhoon di Paul&Shark, caratterizzate da strati staccabili composti da un mix di tessuti tecnici come il Typhoon 2000 (trattamento ingegnerizzato in esclusiva dalla label italiana, impermeabile a anti-vento), il Primaloft e la lana. 

Il risultato è una special capsule maschile completamente nera e aderente, con l’estetica tipica di White Mountaineering e con la stampa digitale del logo WM applicata a giacche, gilet, maglioni e T-shirt. 

La label di sportswrear lombarda è sempre più impegnata sul fronte della sostenibilità. Oltre all’impiego di lana riciclata proveniente da allenamenti cruelty free e piuma pre-used, il player del mondo informale realizza una collezione Second Life che recupera con interventi di micro-sartoria i capi non rispondenti ai controlli di qualità interni.

Certificata plastic free dal 2020, l’azienda ha implementato inoltre, sempre dallo scorso anno, la produzione di materiali sostenibili, derivati dal recupero di plastica e reti di nylon degli oceani, come il nylon rigenerato Econyl e il Seaqual, un filato in poliestere contenente plastica marina 100% riciclata post consumo, che viene inserito dal prossimo inverno. 

Molto forte sui mercati stranieri, dove realizza il 90% del turnover, Paul&Shark prosegue in questa direzione con l’apertura di nuovi corner e punti vendita, principalmente con franchise partner. Per quanto riguarda il mercato interno, invece, c’è molta più attenzione al posizionamento.

Intanto si tirano le somme dell’avventura nel digital, da poco intrapresa. «Abbiamo lanciato il nostro sito di e-commerce solo un anno fa e stiamo avendo risultati superiori alle aspettative - spiegano dall’azienda, che ha raggiunto l’obiettivo di servire online 108 Paesi nel mondo -. Un debutto che ha portato a una vera e propria trasformazione digitale e che fa perno sulla collaborazione tra le varie funzioni aziendali e sulla comunicazione diretta con i clienti».

«In meno di un anno – conclude il portavoce di Paul&Shark – abbiamo già ripagato il valore degli investimenti e stiamo già producendo un margine operativo lordo interessante».

c.me.
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