In precedenza di Kidiliz

Cwf si accaparra le licenze childrenswear di Kenzo e Paul Smith

Cwf-Children Worldwide Fashion si accaparra le licenze dei marchi Kenzo Kids Paul Smith Junior, che sottrare dal portafoglio di Kidiliz, in amministrazione controllata dallo scorso settembre. Il big francese del childrenswear assorbirà anche i team creativi delle due label e lo staff dei corner store per un totale di 86 addetti.

Con effetto immediato Cwf assumerà la guida commerciale di entrambi i brand, comprese le concession all’interno dei department store europei, i clienti wholesale e i partner online. 

Le collezioni Kenzo Kids e Paul Smith junior autunno-inverno 2021/2022 saranno presentate all’inizio di dicembre.

I due brand vanno ad aggiungersi al nutrito pool di etichette legate a Cwf, che comprende i marchi di proprietà Billieblush, Charabia e Carrément Beau e le licenze kidwear di Givenchy, Chloé, Lanvin, The Marc Jacobs, Karl Lagerfeld, Dkny, Boss, Zadig & Voltaire, Timberland Aigle.

La notizia arriva dopo che Kidiliz è stata posta in amministrazione controllata a settembre. Da allora sono state fatte oltre 20 offerte pubbliche di acquisto per il gruppo, che dal 2018 fa capo alla cinese Semir. La principale arriva dalla Id kids, a cui fanno capo Jacadi Paris, Okaïdi Obaïbi.

Sembra che Semir non abbia fatto tutto il possibile per arginare una situazione che vede i ricavi di Kidiliz stimati per il 2020 a quota 260 milioni di euro, contro i precedenti 380 milioni. L'ebitda di Kidiliz, che impiega 2.600 persone di cui 1.600 all'estero, sarà negativo per 80 milioni, dai passati -23 milioni.

Nato nel 1965, il gruppo Cfw ha archiviato il 2019 con un turnover di 170 milioni di euro. Ogni anno produce 6 milioni di capi, che vengono distribuiti in 85 Paesi grazie al coinvolgimento di oltre 800 impiegati. 

Nella foto, outfit di Kenzo Kids

c.me.
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