In programma 70 nuovi opening

Lululemon Athletica: +23% i ricavi trimestrali

Gli ostacoli nella supply chain e il diffondersi della variante Omicron non frenano il business della canadese Lululemon Athletica che chiude il quarto trimestre a 2,1 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 23% rispetto all’analogo periodo del 2021. A pari perimetro distributivo le vendite sono aumentate del 32%.

L’accelerazione maggiore è avvenuta all’estero, dove il gruppo quotato sul Nasdaq ha realizzato un +35% del fatturato, contro il +21% del Nord America. L’utile netto quarterly è salito a 434,5 milioni di dollari, o 3,36 dollari per azione, oltre i 3,27 dollari previsti dagli analisti sentiti da FactSet.

Su base annuale i ricavi sono cresciuti del 42% a 6,3 miliardi di dollari: una performance che riflette anche l’apertura di 53 store netti gestiti direttamente, che portano a quota 574 il network dei negozi diretti. L’utile per azione è balzato da 4,50 a 7,49 dollari, mentre in dicembre il management si aspettava un risultato inferiore, fra 6,25 e 6,29 miliardi di dollari, temendo gli effetti negativi del Covid sulla supply chain e sulle aperture dei negozi.

Per il nuovo esercizio fiscale l’azienda che realizza abbigliamento per lo yoga, il running e il training prevede che i ricavi si attestino nel range 7,49- 7,615 miliardi di dollari, in aumento fra il 20% e il 22% rispetto all’esercizio appena terminato. I profitti per azione dovrebbero attestarsi fra 9,15 e 9,35 dollari. Lululemon ha in programma di aprire altri 70 negozi diretti quest’anno.

e.f.
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