In recupero anche la Cina

Fast Retailing: crollano i profitti nei nove mesi (-42,9%), ma Uniqlo torna a crescere in Giappone

Il ciclone Covid-19 si è abbattuto con forza anche su Fast Retailing: il gruppo giapponese cui fa capo la catena Uniqlo, ha registrato nel periodo un utile netto di 90,6 miliardi di yen, in calo del 49,2%, dovuto in gran parte agli effetti del lockdown. Alla luce dei risultati il gruppo ha rivisto al ribasso la guidance per l’anno fiscale che si chiude il 31 agosto. Ma intanto in Giappone Uniqlo recupera terreno, con vendite in crescita del 26% lo scorso giugno.

Nei nove mesi l’utile operativo del gruppo si è ridotto del 46,6% a 132,3 miliardi di yen rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, mentre l’ebit è stato di 142,4 miliardi di yen (-42,4%). In calo anche il fatturato consolidato, pari a 1,54 trilioni di yen (-15,2%).

Nel periodo in oggetto il business international di Uniqlo ha registrato sensibili contrazioni sia delle entrate che dell’utile operativo, scesi rispettivamente del 17,9% a 673,5 miliardi di yen e del 58,5% a 51,8 miliardi. In particolare nel terzo trimestre la Greater China ha evidenziato un recupero positivo, mentre in Nord America ed Europa, dove i negozi sono rimasti chiusi da metà marzo a fine maggio, si è registrato una netta flessione dei ricavi e una più significativa perdita operativa.

In Giappone, dove al culmine della pandemia la catena aveva continuato a operare con 311 negozi sugli 813 totali, il turnover è calato 14,6%, a 598,8 miliardi di yen, e l’utile operativo è sceso del 18,1% a 79,1 miliardi di yen. 

Nel terzo quarter, che ha visto le entrate di Uniqlo Japan diminuire in totale del 35,5% e l’utile operativo crollare del 74%, le vendite hanno iniziato a risalire da metà maggio, dopo la riapertura dei negozi, con un recupero significativo nel mese di giugno, quando il giro di affari, compreso l’online, è salito del 26% rispetto a un anno prima, dopo il -57% di aprile e il -18% di maggio.

Molto positivi i risultati delle sole vendite online, che nei tre mesi chiusi al 31 maggio hanno registrato un balzo del 47,7%.

Il gruppo ha rivisto al ribasso la guidance per l’anno fiscale che si chiude il 31 agosto. Il gruppo prevede per l’intero fiscal year un calo del 13% del fatturato, a 1,99 trilioni di yen, rispetto ai previsti 2,09 trilioni preventivati lo scorso aprile (nella foto, lo store Uniqlo di Milano).

c.me.
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