In vista dell’Investor day

Kering: c’è attesa per il piano di rilancio di Gucci in Cina

In vista dell’imminente Investor day di Kering, programmato questa settimana in una località che non è stata ancora resa nota ma con ogni probabilità sarà Parigi, il faro degli investitori internazionali per quanto riguarda il gruppo del lusso è tutto puntato sulla Cina e sui nuovi obiettivi che Gucci, la griffe ammiraglia, presenterà per questo mercato, che genera circa il 35% delle vendite. 

 

Secondo quanto riportato da Reuters l’appuntamento con la comunità finanziaria è fissato tra mecoledì e giovedì: solo allora si conosceranno le ultime indicazioni sull'assetto manageriale, le strategie e i target della società francese, che fa capo alla famiglia Pinault.

 

Un articolo pubblicato dall’agenzia di stampa internazionale fa il punto sul momento che sta vivendo Gucci, che da solo contribuisce per oltre la metà delle vendite totali, ricordando i forti progetti legati al mercato asiatico.

 

Kering ha assunto l'ex manager di Tiffany, Laurent Cathala, per dirigere le operazioni di Gucci in Cina e gli analisti si aspettano che la nuova manager rafforzi i team locali, dando loro il controllo delle attività di marketing e pubblicità: una mossa insolita in un settore in cui la strategia è solitamente dettata da dirigenti con sede in Europa, a Parigi o Milano.

 

Dall'inizio dell'anno, le azioni Kering sono scese del 26% rispetto al calo del 16% della rivale Lvmh, considerata più resiliente alle avversità economiche, grazie alla maggiore diversificazione delle sue attività.

 

Il direttore finanziario di Kering, Jean-Marc Duplaix, ha dichiarato che la sottoperformance di Gucci è dovuta in parte al fatto che il marchio è più esposto al mercato della Cina continentale rispetto ad alcuni concorrenti. Barclays stima che il marchio generi circa il 35% delle vendite annuali in Cina, rispetto al 27% della divisione moda e pelletteria di Lvmh e al 26% di Hermés.

 

Con l'allentamento delle restrizioni questo mese, gli investitori saranno ansiosi di sapere in che modo Kering cercherà di riguadagnare il terreno perduto.

 

«Riteniamo che gli investitori abbiano bisogno di rassicurazioni sui fondamentali del marchio», hanno commentano gli analisti di Barclays in una nota.

an.bi.
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