INAUGURAZIONE DI MILANO UNICA

Sostenibilità: entro il 2020 un documento condiviso da monte e valle

Is our future sustainable?: con questo interrogativo è stata inaugurata oggi, 10 luglio, la 27esima edizione di Milano Unica, che presenta i tessuti autunno-inverno 2019/2020 di 475 espositori (+4%).

«La sostenibilità è una sfida ma anche un’opportunità - ha dichiarato alla tavola rotonda organizzata per l’inaugurazione Andrea Crespi (presidente Comitato sostenibilità di Smi) -. Sarà necessario un forte lavoro di squadra».

Marino Vago (presidente di Smi) ha ricordato che il tessile italiano è da almeno 20 anni impegnato nelle tematiche sostenibili. «Abbiamo tutto il controllo della filiera, ma dovremmo essere più severi con i fornitori», ha osservato.

In rappresentanza del comparto a valle, Carlo Capasa (presidente di Camera Moda) ha prospettato entro il 2020 l’elaborazione di un documento complessivo, così che tutta la filiera abbia un riferimento preciso, condiviso da tutti. «Poi tutto questo andrà raccontato - ha aggiunto -. Noi ci stiamo già provando con il Green Carpet Award».

Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica, ha ribadito che quella della sostenibilità è una grande sfida: «Se non la cogliamo, rischiamo di essere spazzati via». Ad aiutare le imprese sarà anche la digitalizzazione dei processi, che «aiuta la trasparenza».

Botto Poala ha parlato di investimenti nelle tecnologie e nella cultura delle persone, ma ha precisato: «Il problema è che per molti la sostenibilità è legata più che altro al marketing». Quindi ci si limita a fare un prodotto in materiali riciclati, piuttosto che rivedere i processi. «La sostenibilità - ha concluso - è una grande opportunità: bisogna essere coraggiosi, investire, crederci e fare sistema».

Di tutti è l'auspicio che il nuovo governo continui un percorso intrapreso negli ultimi tre anni, a sostegno del sistema moda, e che faccia ancora meglio perché, ha spiegato Vago (Smi), «si tratta di un investimento che dà un alto dividendo».

Il settore è infatti la seconda realtà manifatturiera del Paese, con i suoi 94 miliardi di fatturato (nel 2017), 67 miliardi di export e 27 miliardi di avanzo commerciale.

Inoltre rappresenta il 35% del fatturato della moda europea ma anche l’80% circa della moda di qualità in Europa e la quasi totalità su scala mondiale nell’alto di gamma.   

e.f.
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