INSIEME FATTURANO OLTRE 5 MILIARDI

Big merger in Germania tra Kaufhof e Karstadt

Joint venture in Germania tra Hudson's Bay Co. e Signa Group. Quest'ultimo, proprietario dei department store Karstadt con sede a Vienna, si accaparra il 50,1% delle operazioni retail del player americano sul territorio europeo, il cui pezzo forte è Galeria Kaufhof. Hbc mantiene il 49,99%.

La fusione tra le due catene di department store, con complessive 243 vetrine, si traduce in un turnover complessivo di oltre 5 miliardi di euro. Alla guida nella newco Stephan Fanderl, ceo di Karstadt.

Va ricordato che delle operazioni retail di Hbc nel Vecchio Continente fanno parte anche gli shop Saks Off 5th, i department store belgi Inno e alcuni punti vendita Hudson Bay in Olanda.

Signa Group, guidato da René Benko, prende inoltre possesso con una transazione separata del 50% del real estate di Hudson's Bay in Germania, valutato 3,25 miliardi di euro.

Già nel 2015, quando Hbc aveva vinto la gara per aggiudicarsi Kaufhof, l'austriaco Benko si era fatto avanti per aggiungere questo brand al suo portafoglio, avendo acquistato da poco (circa un anno) Karstadt.

Nel 2017 l'imprenditore era tornato all'attacco, offrendo 3 miliardi di dollari, ma non era riuscito nel suo intento. Nel giugno scorso, tuttavia, si era aperto uno spiraglio per la trattativa.

«Con questa mossa creiamo più valore per i nostri azionisti e una piattaforma operativa migliore in Europa» ha commentato la ceo di Hbc, Helena Foulkes, sottolineando anche «la prospettiva di dedicare maggiore attenzione al business in Nord America».

La società, come è noto, non sta navigando in acque tranquille. Al contrario, in tre anni Benko ha riportato in nero i conti di Karstadt.

Reuters scrive che il piano di fusione precede un taglio di 5mila dei 20mila posti di lavoro presso Kaufhof (che sommati a quelli di Karstadt arrivano a 32mila), oltre a possibili riduzioni di stipendio: notizie non commentate dai diretti interessati.

a.b.
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