intanto apre il mega-store in times square

Levi's potrebbe tornare in Borsa, valutata 5 miliardi di dollari

Alle prese con l'inaugurazione del più grande store mondiale, in Times Square a New York, Levi's è al centro dell'attenzione anche per l'indiscrezione secondo la quale starebbe studiando un ritorno a Wall Street, da cui era uscita negli anni Novanta.

Nonostante i no comment dei vertici, l'ipotesi sta rimbalzando sui media, tra cui wwd.com: il sito fa notare, tra l'altro, come nel terzo trimestre il colosso del denimwear abbia messo a segno per la quarta volta consecutiva una crescita a doppia cifra, trainata dalle proposte donna e dal business direct-to-consumer.

Ha infatti registrato un turnover di 1,4 miliardi di dollari, in aumento del 10%, con ricavi oltre i 130 milioni (+48%).

Già nel 1971 l'azienda aveva fatto il suo ingresso in Borsa per poi uscirne nel 1996, rientrando sotto il controllo della famiglia Haas.

Cnbc prospetta una data per l'Ipo, ossia il primo quarter, con una valutazione della società intorno ai 5 miliardi di dollari e una raccolta dai 600 agli 800 milioni.

Mentre si moltiplicano le speculazioni - il mandato per il ritorno in Borsa sarebbe stato affidato a Jp Morgan Chase e Goldman Sachs -, un fatto certo è che oggi, 16 novembre, è fissato il taglio del nastro del negozio di circa 1.700 metri quadri nella piazza più famosa della Big Apple (nella foto).

Uno spazio basato su servizio ed esperienzialità, che tra le altre attrazioni può contare su un tailor shop con 10 sarti, maxi schermi, personale dotato di iPad e sfodera l'intera gamma di prodotti Levi's, comprese le colab come quella con Justin Timberlake e le linee Made & Crafted, Premium, Authorized Vintage e Vintage Clothing, senza contare i prodotti studiati appositamente per questo punto vendita.

In occasione dell'opening vengono presentate opere di famosi graffiti e visual artist.

a.b.
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