Intanto in Cina il lusso sdoppia i listini

Chanel alza i prezzi di borse e accessori: rincari fra +5% e +17%

Virata nella politica dei prezzi di Chanel. La maison francese ha deciso di aumentare quelli delle sue borse e dei suoi articoli di piccola pelletteria: una scelta che tiene conto dell'aumento dei costi delle materie prime durante la pandemia di coronavirus e che sarà applicata in tutti i mercati del mondo.

Come riporta Reuters, il rincaro sarà compreso in una forbice tra il +5% e il +17% e riguarderà i pezzi iconici della griffe, tra cui le borse 11.12, 2.55, Boy, Gabrielle e Chanel 19.

«Questi aggiustamenti – ha precisato un portavoce della casa di moda d'Oltralpe – sono stati introdotti per evitare eccessive differenze di costo tra i diversi Paesi, in linea con il nostro impegno di armonizzazione dei prezzi».

Non appena sui social media si è diffusa la notizia di questa manovra sui listini, i negozi di Pechino, Shanghai, Guangzhou e Hangzhou, ma anche quelli di Seul, sono stati presi d'assalto, con lunghe file davanti all'entrata.

Come riporta wwd.com, anche Louis Vuitton nei giorni scorsi ha annunciato una revisione dei listini, con un doppio ritocco negli ultimi tre mesi: del 3% a marzo e di un altro 5% a maggio.

Quella del pricing è in questo momento una leva importante in Cina, dove lo shopping sta ripartendo: molti gruppi del lusso stanno infatti divaricando la forchetta dei prezzi, con un incremento per gli articoli iconici e best seller e con promozioni dedicate ai prodotti entry level, accompagnate da campagne ad hoc.

Una strategia, quest'ultima, che accomuna brand come Dior, Gucci, Prada, Hermès, Vuitton e che ha lo scopo di motivare all'acquisto, per recuperare il business perso durante il lockdown.

a.t.
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