intanto riapre a torino le gru

Desigual: entro il 2022 tutti i punti vendita italiani saranno rinnovati

Con la riapertura del monomarca a Torino Le Gru (nella foto), nato nel 2013 e sviluppato su 220 metri quadri, Desigual lancia un segnale all'Italia, seconda per fatturato tra i mercati di riferimento e dove sono attivi 128 punti vendita - di cui 61 di proprietà -, con un organico complessivo di oltre 370 persone.

La Penisola è al centro di un piano di investimenti che porterà al rinnovamento dell'immagine di tutti i negozi entro il 2022 ma anche a un potenziamento dell'online, le cui performance sono state particolarmente positive proprio sul nostro territorio, con un +53% e l'obiettivo di un ulteriore +37% quest'anno.

Per quanto riguarda gli store fisici, il fondatore Thomas Mayer punta su ambienti ampi e luminosi, concepiti quasi come se fossero gallerie d'arte. «Nel contesto attuale - dice - è fondamentale per noi continuare a rafforzare il legame con i clienti italiani attraverso tutti i canali, dove l'esperienza di acquisto deve essere eccellente». In quest'ottica, verranno attivati servizi esclusivi per i clienti "Diamante", iscritti al programma fedeltà Desigual Magic.

L'azienda, che occupa in totale 2.700 dipendenti ed è presente in 107 nazioni con 428 monomarca e dieci canali di vendita, ha archiviato il 2020 con un fatturato in discesa di quasi il 39%, a 360 milioni di euro, dai precedenti 589 del 2019, anno chiuso con un -10%. Sempre nel 2020 da un utile di 7,5 milioni si è passati a una perdita di 83 milioni.

È dal 2014 che Desigual, dopo l'exploit nel primo decennio del Duemila, è alla ricerca di una nuova identità visiva che tocca tutti gli aspetti, dal prodotto alla comunicazione, fino alla distribuzione. Un percorso che l'ha portata a un certo punto anche a cooptare Jean-Paul Goude come primo e ultimo - almeno per ora - direttore creativo. Il sodalizio si è interrotto nel 2019.















a.b.
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