Intervista a Nicola Antonelli

LuisaViaRoma: «C'è spazio per crescere. Al via le vendite in live streaming e realtà aumentata»

A ondate, con una certa regolarità, si diffonde il rumor che LuisaViaRoma sia in vendita. Recentemente si sono fatte sempre più insistenti le voci secondo cui la famiglia Panconesi starebbe esplorando le opzioni possibili, insieme alla banca d'affari Jefferies.  

«Alla base di queste indiscrezioni - dice Nicola Antonelli, chief marketing officer di LuisaViaRoma - c'è il fatto che nel nostro settore siamo i più piccoli fra i grandi. Siamo una realtà globale ma familiare, molto legata al territorio di origine, mentre il mercato è sempre più in mano ai grandi. Per questo tutti si aspettano che prima o poi l'azienda aprirà il capitale per compiere un salto dimensionale».  

Ma più che dei progetti finanziari, Antonelli preferisce parlare di come LuisaViaRoma sia sempre impegnata a rivoluzionare l'esperienza di shopping, facendo leva su creatività e innovazione. «A maggio - ricorda - abbiamo lanciato la game-app Mod4, l'abbiamo testata nei Paesi dell'Est Europa con risultati incoraggianti e a breve la attiveremo anche in Germania, Francia e Spagna, mentre in Italia contiamo di arrivare entro fine anno: qui abbiamo gli occhi di tutti puntati addosso e dobbiamo essere certi che Mod4 sia perfetta».  

L'app-videogioco permette agli utenti di creare i propri avatar, collezionare abiti, interagire e competere tra loro, partecipare a sfilate, showroom virtuali, votare gli stylist più bravi e vincere punti del programma fidelity, che potranno essere spesi per l'acquisto di vestiti reali sul sito di LuisaViaRoma. Un format studiato prima che scoppiasse la pandemia, ma che sembra fatto apposta per il nuovo contesto commerciale, come dimostrano anche i primi feedback.  

«L'indice di conversione dell'app è tre volte più alto rispetto a quello dell'online - fa il punto Antonelli - e anche il tempo di permanenza è superiore: 15 minuti su Mod4, mentre sull'e-commerce è mediamente di 3/4 minuti».  

Numeri che concorrono a spingere le vendite online, facendo del 2020 un anno davvero positivo per LuisViaRoma: 180 milioni di euro di fatturato stimato, dopo un +34% di crescita nei primi otto mesi dell'anno nelle business digital.  

Ma gli obiettivi sono di arrivare a 240 milioni nel 2021 e a 310 nel 2022. Per questo LuisaViaRoma ha affidato alla società di consulenza Making Science il compito di aiutare il team di marketing a sviluppare e ottimizzare al meglio le loro campagne digital, specie all'estero. 

«Spesso - racconta Carlo Baratti, head of International Business Development di Making Science - il nostro sforzo principale è far capire a chi si rivolge a noi che l'online deve diventare il centro della produttività di chi vende prodotti e servizi. Ma in LuisaViaRoma questo concetto è chiaro da sempre, per questo è un cliente ideale e il nostro obiettivo è di estendere al massimo la sua già vasta esperienza online e portarla verso nuove applicazioni».  

E il multimarca fiorentino, che vende online dal 1999, ha tutte le intenzioni di utilizzare al meglio le tecnologie disponibili, per aumentare ricavi e fidelizzazione.  

«Nelle prossime settimane - racconta Antonelli - presenteremo molti nuovi progetti, che vedranno protagonista anche il punto vendita fisico. Offriremo servizio di personal shopping a utenti del sito: durante la navigazione apparirà un pop up che segnala la possibilità di avere la consulenza di un nostro addetto alla vendita o via WhatsApp o attraverso video-call. Chi vorrà potrà collegarsi in diretta, altrimenti sarà possibile anche fissare un appuntamento. Presto poi saremo attivi anche con delle sessioni di live shopping. Si tratta di un trend in crescita, che abbiamo già testato e che svilupperemo».  

Ma non è tutto. Dopo aver debuttato nel gaming, LuisaViaRoma vuole sfruttare la tecnologia per personalizzare al massimo l'esperienza di acquisto. « La personalizzazione è una feature fondamentale della shopping exeperience - conclude Antonelli -. Presto i nostri clienti potranno creare a distanza i loro capi utilizzando strumenti come la realtà aumentata. Per il momento inizieremo dalle scarpe, ma il progetto che stiamo studiando con un società russa è davvero ambizioso e destinato a crescere, anche perché i primi casi di vendita con realtà aumentata stanno registrando tassi di conversione molto interessanti». 

an.bi.
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