Netcomm Focus Fashion&Lifestyle

Roberta Benaglia: «La nuova sfida è Re/Done, ma Style Capital non si ferma»

Da un lato i nuovi investimenti, dall’altro quelli già siglati da far esplodere, magari con un’impennata di fatturato. Roberta Benaglia - fondatrice e ceo del fondo Style Capital sgr, - dopo l’ingresso in Sundek, forte_ forte e in Msgm ha appena chiuso una nuova operazione, acquisendo una quota di Re/Done, marchio di denim basato a Los Angeles e digital oriented.

Ma Benaglia, tra i protagonisti del Netcomm Focus Fashion&Lifestyle organizzato con Fashion oggi (10 luglio) a Palazzo Mezzanotte, che in passato ha portato al successo Golden Goose, non ha intenzione di fermarsi qui. «Prevediamo altre tre acquisizioni, praticamente non siamo neanche a metà del piano di aggregazione».

In portafoglio ci sono quattro marchi molto diversi tra loro: qual è il metodo Benaglia?

In realtà è semplice: investiamo sempre su aziende con una bella storia di crescita da raccontare, numeri in regola e fatturati già compresi tra i 20 e i 50 milioni, che con il nostro aiuto possono raggiungere i 100 milioni. Sono marchi che hanno già una chiara direzione stilistica e un’attività wholesale ben avviata, per i quali noi interveniamo con una strategia di business development, inserendo all’interno delle aziende nuove figure manageriali, incrementando l’incidenza del canale retail attraverso piani di aperture molto intensi e spingendo sull’internazionalizzazione. Lo stiamo facendo con Msgm e forte_forte con grandi opening in arrivo, rispettivamente a Londra e Parigi.

 

Anche Re/Done rientra nell’identikit?

Questa operazione per Style Capital è qualcosa di molto nuovo. Re/Done è un’azienda americana con tre anni di vita e una progressione di fatturato interessante: 7, 13 e 20 milioni. Il suo è un business model tipico dell’era digitale: le collezioni si presentano online o sui social solo quando sono pronte per la vendita. Ha già una forte incidenza dell’e-commerce, canale da cui arriva il 40% delle vendite e per ora è un fenomeno “locale”, perché concentra il 70% delle vendite negli Usa. Ma sotto la nostra guida inizierà un viaggio verso l’Europa.

 

Che cosa l’ha spinta a sceglierlo?

In primis il suo grande potenziale di crescita, ma anche l’estrema diversità rispetto a tutti gli altri marchi. Mi piace il fatto che ognuna delle aziende in portafoglio possiede una sua storia: Re/Done è un marchio nativo digitale, con tutte le opportunità e le sfide che questo comporta. Di forte_forte mi ha conquistato il link stretto con un clientela di fedelissimi, un tipico esempio di “brand not too hot but always warm”. Poi c’è Msgm, un marchio contemporary, sempre in trasformazione, con un gran seguito tra i Millennials e infine Sundek, un evergreen, con un target dai 6 ai 60 anni e per cui ogni cambiamento è da studiare attentamente.

an.bi.
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