Investirà 1,7 miliardi sull'e-commerce

Inditex (Zara) chiude il primo trimestre in perdita

Le chiusure imposte dalla pandemia si fanno sentire sui conti di Inditex, proprietario di marchi come Zara (nella foto, uno store a Shanghai), Oysho, Massimo Dutti e Pull&Bear. Il primo quarter dell'esercizio chiude con una perdita netta di 409 milioni, dall'utile di 736 milioni di un anno prima e contro una previsione degli analisti di un rosso pari a 161 milioni (fonte: FactSet).

Nel periodo, durante il quale risultava chiuso l'88% dei negozi del gruppo spagnolo, le vendite sono crollate del 44% a 3,3 miliardi, dai 5,9 miliardi precedenti e dai 3,35 miliardi attesi dagli analisti.

In netta acclerazione le vendite online: +50% nei tre mesi e +95% in aprile. Su questo business sarà investito un miliardo di euro come da piano strategico 2020-2022, a cui si aggiungeranno altri 1,7 miliardi per integrare ulteriormente la piattaforma degli store. L'executive chairman Pablo Isla prevede che per il 2022 l'e-commerce rappresenterà un quarto delle vendite totali, dal 14% del 2019.

Inditex ha inoltre confermato che porterà avanti il suo programma di upgrading degli store fisici sul fronte delle tecnologie e proseguirà nell'apertura di negozi più ampi. Inoltre ogni punto vendita, fisico e virtuale diventerà un hub sostenibile a consumo ridotto di energia o che impiega energie rinnovabili, che elimina la plastica single-use, ricicla tutti i materiali e favorisce il riuso degli indumenti.

e.f.
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