La Brexit no-deal preoccupa

Harrods cresce del 9% nell'esercizio

Le vendite annuali di Harrods salgono a 2,1 miliardi di sterline (circa 2,4 miliardi di euro, +6,8%) e i profitti pretasse totalizzano 215,9 milioni (243 milioni di euro, +9%).

L’utile operativo si attesta a 218,4 milioni di sterline (+15,8%) e anche il dividendo sale: 15 milioni di sterline in più rispetto alfiscal year precedente, per un totale di 125 milioni, di cui beneficerà la proprietà Qatar Holding.

Michael Ward, managing director dei grandi magazzini di lusso, ha affermato sulle pagine del Times che i risultati denotano un business model efficace, in grado di sostenere un aumento dei costi e i venti contrari, incluse le complessità legate alla Brexit e alla possibilità di un mancato accordo sull’uscita del Regno Unito dall’Ue. In caso di “no-deal”, Ward ha prospettato maggiori costi per 7,6 milioni di sterline.

L’esercizio chiuso il 3 febbraio 2018 ha mostrato una domanda particolarmente elevata da parte dei Millennials in segmenti come il menswear, la cosmesi e i gioielli.

Ward ha anticipato che il department store intende investire 200 milioni di sterline nei prossimi tre anni per aggiornare le aree dedicate all’abbigliamento maschile, allo sportswear e al beauty. Negli scorsi 12 mesi sono già stati investi 55 milioni.

«Al momento - ha detto - abbiamo 150mila piedi quadrati (quasi 14mila metri quadrati, ndr) in ristrutturazione: come se fossero in fase di restyling contemporaneamente 30-40 boutique. Nei prossimi tre anni rivedremo altri 600mila metri quadrati».

e.f.
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