La Greater China traina le vendite

Nike: +25% gli utili del primo trimestre

Partenza d’anno (fiscale) dirompente per Nike, che nel primo trimestre terminato in agosto ha totalizzato 1,4 miliardi di dollari di utili (+25% rispetto a un anno prima).

Nel periodo i ricavi sono saliti del 7% a 10,7 miliardi di dollari (+10% a valute costanti), sopra le attese degli analisti di Wall Street che si aspettavano in media 10,43 miliardi.

A trainare le vendite del marchio Nike è stata soprattutto la Greater China: +27% senza l’effetto cambi. In Nord America l’aumento è stato del 4% e in Emea del 12%. L’Asia-Pacifico ha permesso un +13%.

A livello merceologico il footwear ha totalizzato un +11% (in alto, il modello Nike N110 D/MS/X), contro il +9% dell’abbigliamento sportivo.

Il trimestre è stato positivo anche per la controllata Converse, che ha registrato un +8% a cambi costanti, raggiungendo i 555 milioni di dollari di fatturato trimestrale.

Nel periodo il gross margin dell’intero gruppo è passato dal 44,2% al 45,7%.

Tuttavia sono aumentate le spese (+9% a 3,3 miliardi di dollari, di cui 1 miliardo per generare nuova domanda) e il magazzino (+12% a 5,8 miliardi).

Il ceo Mark Parker ha spiegato le buone performance con il giusto mix tra innovazione di prodotto e digital experience, che approfondiscono la relazione con il consumatore di riferimento nel mondo.

e.f.
stats