Il brand di Lvmh vede rosa anche in US

Louis Vuitton si organizza per la «crescita senza precedenti» in Cina

Louis Vuitton sta incrementando le scorte di borse e altre proposte di lusso per soddisfare gli acquisti online nella China mainland.

I cinesi spendono sempre di più a casa loro, piuttosto che all’estero, per la moda di alta gamma, incoraggiati da un calo dei dazi sulle importazioni, che sta riducendo il differenziale di prezzo rispetto ai listini europei.

Lo riportano le agenzie, dopo un recente incontro di Lvmh con gli analisti a Parigi.

Il ceo Michael Burke ha dichiarato che Vuitton nella Cina continentale sta crescendo a tassi «senza precedenti», stando a Bloomberg, che riporta quanto scritto in una nota dall'analista di Citi, Thomas Chauvet.

Secondo le dichiarazioni dell'analista di Jefferies International, Flavio Cereda, riferite da Reuters, anche se solo un terzo degli acquisti di proposte Louis Vuitton nella Repubblica Popolare avviene sul mercato domestico, la velocità dell'incremento è più del doppio di quella riscontrata negli acquisti all’estero.

Negli ultimi nove mesi, inoltre, Vuitton avrebbe spostato le scorte dai Paesi limitrofi ai magazzini per il suo sito di e-commerce nella Repubblica Popolare (lanciato a metà 2017, nella foto), che rappresenta l'8% delle vendite del marchio francese in Cina, in base a quanto scritto dall’analista in una nota.

Vuitton avrebbe dato indicazioni positive anche per quanto riguarda il mercato statunitense che, a giudicare dagli ultimi dati pubblicati da Tiffany, soffre di un calo degli acquisti dei turisti. Proprio negli Usa, in Texas, Louis Vuitton ha aperto il suo terzo polo produttivo per le borse.

Rogerio Fujimori, analista di Rbc Capital Markets, ha scritto: «Gli investitori dovrebbero essere rassicurati dalle tendenze “salutari” di Louis Vuitton in Asia e negli Stati Uniti».

«Con vendite annuali attorno ai 10,5 miliardi di euro, Vuitton vuole arrivare al miliardo con gli orologi e i gioielli negli anni a venire. Una soglia già superata con l’abbigliamento femminile e maschile», ha aggiunto Fujimori.

Gli analisti hanno chiesto chiarimenti anche in merito al vociferato interesse di Lvmh per Chanel. Il cfo Jean-Jacques Guiony ha detto che le sue dimensioni sono una sfida per qualsiasi potenziale acquirente. Come scritto da Cereda di Jefferies, Guiony ha fatto notare che il valore di Chanel è più vicino ai 100 miliardi di euro, che ai 50 miliardi spesso citati dai media.

e.f.
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