Un nuovo corso per il calzaturificio veneto

Ballin entra nella galassia di Chanel

La collaborazione di lunga data si trasforma in qualcosa di più per Chanel e Ballin. Come confermano da Parigi, la maison francese ha acquisito una partecipazione di maggioranza nella manifattura di Fiesso d’Artico, nella Riviera del Brenta.

«Chanel – spiega una nota ufficiale – è uno dei clienti principali di Ballin e questa decisione è stata motivata da interessi convergenti: l’esigenza per Ballin di appoggiarsi a un partner solido, che possa garantire una visibilità a lungo termine dell’azienda, e la volontà da parte di Chanel di rinforzare una filiera essenziale per la propria attività e quella del lusso nel suo insieme».

Si apre dunque una nuova fase per Ballin, guidata oggi dalla seconda generazione della famiglia: potrà contare su una partnership attiva da un ventennio, continuare a collaborare con i suoi clienti e portare avanti il business legato all’omonimo marchio di proprietà, dalla primavera-estate 2020 prodotto e distribuito su licenza dalla Lablux di Giovanni Stella.

Quanto a Chanel, si assicura un presidio importante in una regione – a metà strada tra Padova e Venezia, lungo le rive del Naviglio di Brenta – che rappresenta uno dei distretti calzaturieri più importanti d’Italia, con un concentrato di laboratori artigiani e di macro e micro aziende specializzate (pensiamo alla struttura di Louis Vuitton, proprio a Fiesso d’Artico).

Un’acquisizione che si inserisce nella strategia avviata da qualche anno dalla maison francese di rafforzare la sua filiera produttiva, investendo in particolare sul savoir faire italiano: nel 2019 Chanel ha fatto shopping in Toscana, aggiudicandosi la conceria Samanta di Attilio Gronchi, specializzata nel rettile stampato.

È inoltre entrata nel capitale del produttore di pelletteria Renato Corti, titolare di fabbriche a Firenze e Milano, e ha rilevato la stessa quota del 40% di Mabi, specializzato nella realizzazione di borse di alta gamma, con strutture a San Daniele (Udine) e in Toscana.

Più recentemente ha finalizzato i deal per l’acquisizione della conceria Gaiera di Robecchetto con Induno, in provincia di Milano, e la filatura vercellese Vimar 1991.

a.t.
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