la maggioranza resta ai fondatori

Acne Studios: con la minoranza a Idg Capital e I.T Group alza la posta in Asia

Il 41% delle azioni di Acne Studios verrà ceduto all’investment firm americana Idg Capital, che si accaparrerà il 30,1% del brand nato a Stoccolma nel 1996, e a I.T Group, cui andrà il 10,9%. I due compratori verseranno 143 dollari per azione ai cambi attuali.

I.T Group, con quartier generale a Hong Kong, è un partner di lunga data di Acne Studios, attraverso una collaborazione focalizzata soprattutto sullo sviluppo del marchio in Asia e risalente ai primi anni Duemila. Come si legge su wwd.com, ha inoltre stretto nel tempo intese con realtà come Galeries Lafayette, Dover Street Market, Off-White e N°21.

Quanto a Idg Capital, dal 1992 a oggi ha investito in più di 750 società, tra cui Farfetch, Gentle Monster, Moncler, Secoo e Bosideng, oltre che i colossi asiatici dell'high tech Tencent, Baidu e Flipkart.

I fondatori del marchio svedese, Mikael Schiller e Jonny Johansson (rispettivamente presidente e direttore creativo) mantengono il restante 59%, mentre i tre azionisti ÖresundCreades e Pan Capital escono dalla compagine azionaria.

Da tempo si vociferava che Schiller e Johansson fossero alla ricerca di investitori ed erano anche emersi alcuni ipotetici pretendenti, tra cui l'immancabile Kering. Si era anche detto che il mandato era stato affidato a Goldman Sachs, che infatti ha assistito Acne Studios in questa fase, in qualità di consulente finanziario.

Ai tempi della fondazione Acne Studios era sinonimo di un collettivo creativo con proposte di nicchia, che ha bruciato le tappe fino a trasformarsi in una griffe del ready-to-wear maschile e femminile, con ricavi per circa 200 milioni di euro e un network di oltre 50 negozi in 13 Paesi (nella foto, la primavera-estate 2019 del brand).

a.b.
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