La maggiore Ipo del 2021

Intercos: esordio positivo a Piazza Affari

Debutto in Borsa positivo per Intercos, che ieri ha chiuso la sua prima seduta in rialzo del 16,8% sul prezzo di collocamento di 12,5 euro (nella parte bassa della forchetta fissata  tra 12 e 14,5 euro).

Poco dopo le 12 di oggi il titolo passa invece di mano intorno ai 14 euro, dopo avere aperto a 14,85 euro. La capitalizzazione dell’azienda è di 1,37 miliardi.

Quella del gruppo della cosmesi è la maggiore Ipo del 2021 per Piazza Affari, che porta a 234 il numero delle società quotate sull’Euronext Milan.

In fase di collocamento Intercos Group ha raccolto 318 milioni di euro, escludendo il potenziale esercizio dell'opzione di over-allotment. Il flottante al momento dell'ammissione risulta del 26,5%.

«Alla vigilia dei 50 anni di storia del nostro gruppo, la Borsa rappresenta un altro tassello importante e testimonia la nostra costante dedizione, competenza e passione, rendendoci estremamente orgogliosi - ha commentato Dario Ferrari, fondatore, presidente e maggiore azionista della società lombarda (a sinistra nella foto, con il ceo Renato Semerari) -. Intercos ha affrontato con successo le sfide e i cambiamenti dell’ultimo biennio, conseguendo solidi risultati grazie a una strategia chiara che fa, da sempre, dell’innovazione, della presenza globale e della sostenibilità i propri punti di forza».

«Siamo molto soddisfatti - ha proseguito - dell’accoglienza da parte della comunità finanziaria, che ha compreso appieno il nostro modello di business. Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno del nostro straordinario team che con un approccio visionario, crea, ogni giorno, prodotti unici, in grado di anticipare le tendenze e interpretare al meglio i gusti dei clienti. Grazie alla quotazione in Borsa proseguiremo i nostri progetti di crescita e sviluppo, pronti ad affrontare le nuove sfide che ci attendono».

Intercos ha terminato il 2020 con ricavi pari a 606,51 milioni di euro, in calo del 14,9% rispetto al 2019. L’ebitda adjusted è stato di 86,95 milioni di euro, con una marginalità del 14,3%. L’utile annuale si è attestato a 38,42 milioni di euro, dai 43 milioni pre-pandemia.

Nell’ambito del listing, Bnp Paribas, Morgan Stanley, Ubs e Jefferies hanno agito in qualità di joint global coordinators. Bnp Paribas è stata coinvolta anche in qualità di sponsor ai fini dell’ammissione alla quotazione. Rothschild & Co ha avuto il ruolo di advisor finanziario di Intercos e Cornelli Gabelli e Associati quello di advisor finanziario dell’azionista di controllo. Gli advisor legali incaricati dalla società sono White & Case, Maisto e Associati, Studio Legale Giliberti Triscornia e Associati mentre Linklaters ha agito in qualità di advisor legale per i joint global coordinator.

e.f.
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