LA MODA RIPARTE DALLA TOSCANA

Turni, auto aziendali, kit anti-contagio: Gucci riapre a Scandicci con l'aiuto del virologo Burioni

Un centinaio di dipendenti di Gucci (circa il 10% del personale) sono usciti oggi dall'isolamento imposto dal lockdown per tornare alle proprie postazioni all'ArtLab, il centro di Scandicci dedicato alla ricerca e sviluppo e alle attività di progettazione e realizzazione di prototipi e campioni per pelletteria e calzature del marchio.

Un rientro scandito da un rigido vademecum a salvaguardia della salute, stilato con la consulenza del virologo Roberto Burioni, sulla base delle disposizioni governative dello scorso 10 aprile e a seguito di un accordo appena raggiunto con i sindacati, per rafforzare il Protocollo di Sicurezza del 15 marzo.

«Dall'inizio di questa emergenza, prima ancora che si parlasse ufficialmente di pandemia, la salute delle persone è stata al centro di tutte le decisioni che abbiamo preso – commenta Marco Bizzarri, presidente e ceo della griffe nell'orbita di Kering -. La salute di tutti noi era, è, e resterà sempre l'assoluta priorità di Gucci. Dopo un'attenta riflessione abbiamo preso la decisione di riaprire la prototipia di ArtLab, in accordo con le organizzazioni sindacali e garantendo il massimo livello di sicurezza e con tutte le precauzioni necessarie, definite con l'aiuto di scienziati di comprovata competenza. Questo ci permetterà di gettare le basi per una più ampia riapertura delle nostre sedi produttive e il riavvio della filiera del made in Italy, quando consentito».

Per riaprire in sicurezza Gucci ha elaborato strategie e preso provvedimenti ad hoc che coprono tutti gli aspetti organizzativi, partendo da una sanificazione completa degli spazi, seguita da specifici tamponi di superficie per assicurarsi del buon esito dell'operazione.

Un intervento importante riguarda i lavoratori, formati preventivamente a distanza attraverso e-mail e canali social aziendali sulle misure di prevenzione da adottare al rientro e invitati a evitare il trasporto pubblico.

In questa prima fase l'azienda, per evitare forme di carpooling, metterà a disposizione di coloro che sono sprovvisti di mezzi propri, un'autovettura aziendale per lo spostamento casa-lavoro.

Ci saranno turni sia per l'entrata negli stabilimenti, sia durante l'attività lavorativa, in modo da evitare assembramenti.

All'ingresso sarà misurata la temperatura e verranno forniti un kit anti-contagio, composto da tre mascherine, due paia di guanti e un paio di occhiali protettivi, e un kit igienizzante, per mantenere la pulizia delle postazioni lavorative e dei macchinari, la cui sanificazione sarà comunque garantita quotidianamente.

Saranno osservate «le distanze tra i lavoratori stabilite dalle normative vigenti» (quella prescritta è attualmente di un metro, ma l'ordinanza firmata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è di un metro e 80, come indicato dall'Oms) per le postazioni di lavoro, ma anche nelle mense, negli spogliatoi e nelle aree break, che saranno sanificate tutti i giorni.

a.t.
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