Con una quota che vale $700 MLN

Third Point auspica una revisione della governance in EssilorLuxottica

Entrato di recente nel capitale di EssilorLuxottica, il fondo speculativo Third Point comincia ad avanzare delle richieste.

Come riporta Reuters, che cita una lettera di Third Point agli investitori, il fondo chiede una «accelerazione della transizione manageriale» in EssilorLuxottica.

Lo scorso agosto l’agenzia di stampa aveva fatto trapelare che Third Point stava accumulando quote del colosso nato dalla fusione fra i francesi delle lenti oftalmiche e gli italiani dell’eyewear e del retail di occhiali.

Nella lettera l’hedge fund americano fondato e guidato dal miliardario Daniel Loeb (nella foto) - noto nella finanza per il suo atteggiamento “aggressivo” quando entra nel capitale di una società - dice di possedere dall’inizio del 2019 una quota dal valore di 700 milioni di dollari (circa 630 milioni di euro) nel gruppo da oltre 58 miliardi di euro di capitalizzazione.

Alcuni mesi fa EssilorLuxottica ha vissuto momenti di tensione proprio per quanto riguarda la governance, con scambi accesi di vedute fra Leonardo Del Vecchio (fondatore di Luxottica, nonché presidente esecutivo e socio di EssilorLuxotica, con circa un terzo del capitale) e Hubert Sagnieres (ceo di Essilor, oltre che vicepresidente esecutivo di EssilorLuxotica). Da maggio però è iniziata una tregua.

Third Point pare abbia alte aspettative dal proprio investimento. Secondo l’agenzia Bloomberg il fondo ipotizza che il merger fra Essilor e Luxottica possa portare a oltre un miliardo di euro di profitti. Tuttavia, «un cda e un gruppo dirigente in stallo hanno rallentato l'integrazione e la presa di decisioni strategiche». In Third Point pensano inoltre che, nonostante i numerosi aspetti vantaggiosi, EssilorLuxottica stia perdendo consensi fra gli azionisti «frustrati dalla mancata realizzazione di sinergie».

e.f.
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