J6 potenziale partner

Forall-Pal Zileri: Cigs fino a un anno a Quinto Vicentino

Forall Confezioni ha siglato ieri un “accordo di transizione occupazionale” con le istituzioni regionali, Confindustria Vicenza e le organizzazioni sindacali che prevede un ulteriore periodo di cassa integrazione fino a 12 mesi volto a favorire la reindustrializzazione del sito di Quinto Vicentino e la ricollocazione della maggior parte possibile della forza lavoro (113 dipendenti).

L’intesa ora attende l’approvazione finale del Ministero del Lavoro e alla Previdenza Sociale.

La società che realizza le collezioni Pal Zileri controllata da Mayhoola for Investment (la stessa che ha in portafoglio anche Valentino e Balmain) ha inoltre fatto saper di «avere avviato un percorso di partnership industriale con un importante operatore del territorio», che potrebbe prevedere il rilancio dello stabilimento di Quinto Vicentino.

«Con il costante supporto del nostro azionista Mayhoola, abbiamo sempre creduto che la ricerca di un partner industriale fosse la miglior soluzione possibile per lo stabilimento di Quinto Vicentino e le persone che vi lavorano - ha commentato Massimiliano Tintinelli, chief restructuring officer e consigliere di Forall Confezioni (nella foto) -. L’accordo sottoscritto è un passaggio fondamentale per la continuità produttiva di Quinto e per la maggior tutela possibile dei lavoratori, che ci permette di approfondire il percorso avviato con un importante investitore del territorio, in un dialogo continuo con le istituzioni regionali e le rappresentanze sindacali».

Da tempo la ricerca di nuovi acquirenti è vista dai sindacati come essenziale per rilanciare l’attività e salvare i posti di lavoro. Alla fine del 2020, con la crisi legata alla pandemia che si inseriva in un trend non favorevole al formale maschile, era stata annunciato lo stop delle attività nella manifattura di Quinto Vicentino, arrivata ad accusare un eccesso di capacità produttiva di quasi due terzi.

L’adozione della procedura di cessata attività per il ramo produttivo avrebbe permesso di ottenere fino a 12 mesi di cassa integrazione straordinaria per i dipendenti, oltre al loro inserimento in programmi regionali destinati alla ricollocazione in nuove occupazioni. Secondo stime circolate in quel periodo, il fatturato di Pal Zileri era destinato a un calo del 30-40%, dai 40 milioni di euro del 2019.

In una conferenza stampa convocata ieri pomeriggio da Filctem-Cgil e Femca-Cis, i sindacati si sono sbilanciati facendo il nome del potenziale partner industriale: si tratterebbe dell’azienda di abbigliamento J6 di Nicola Ferraretto, con ufficio stile a Milano e produzione a Vicenza, principalmente in conto terzi. Pare che diverse altre figure, tra industriali e finanziarie, si siano fatte avanti in precedenza ma la J6 avrebbe le carte in regola come partner industriale, perché permetterebbe di mantenere un legame con il territorio e il suo know how nell’abbigliamento maschile.

Un’eventuale intesa preserverebbe la maggior parte dei dipendenti e dovrebbe arrivare alla cessione dell’impianto alla J6. Il brand Pal Zileri rimarrebbe invece in mano a Mayhoola, che resterebbe legata, per la produzione, all’impianto di Quinto Vicentino attraverso un accordo pluriennale in esclusiva.

La notizia arriva in un momento positivo per il marchio. Recentemente il ceo Leo Scordo, senza fornire numeri precisi, ha dichiarato a fashionmagazine.it: «I tassi di crescita a doppia cifra della pre-collezione confermano il buon momento, che contiamo di mantenere anche nella campagna vendita delle prossime settimane». Il marchio si sta focalizzando sull'estero grazie a nuovi accordi di distribuzione negli Stati Uniti e in Messico e ad altri per l'apertura di monomarca in franchising, in fase di definizione.
e.f.
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