Le previsioni erano di un calo del 10-20%

Lvmh perde il 15% nel primo trimestre. Arnault: «Graduale ripresa da maggio o giugno»

Nel primo trimestre 2019 Lvmh ha registrato ricavi per 10,6 miliardi di euro, in calo del 15% (-17% su base omogenea) rispetto allo stesso periodo del 2019, sebbene moda e pelletteria abbiano ottenuto risultati migliori del previsto, grazie all'aumento delle vendite online.

Il gigante del lusso parla di grande resilienza del gruppo di fronte allo tsunami del Covid-19, che ha costretto a una risposta repentina in termini di strategie e organizzazione, per contrastare il diffondersi dell'epidemia e attutire i danni dalla chiusura di fabbriche e negozi imposta dal lockdown.

«In questo contesto senza precedenti – ha dichiarato il presidente e ceo Bernard Arnault - vorrei innanzitutto ringraziare i nostri team in tutto il mondo, che si sono mobilitati per aiutare gli operatori sanitari e partecipare allo sforzo collettivo, creando gel disinfettante per le mani o producendo mascherine, oppure acquistando attrezzature per gli ospedali. La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e clienti devono rimanere la nostra massima priorità».

La divisione fashion & leather goods ha registrato vendite per 4,64 miliardi di euro, in calo del 10% e trainata da marchi come Louis Vuitton e Dior, mentre altri brand «stanno proseguendo l'impegno per rafforzare la loro capacità di resistenza».

Riuscire ad avere una panoramica degli effetti che avrà la pandemia sui risultati annuali è troppo presto, ha sottolineato il numero uno del gruppo: «Possiamo solo sperare in una graduale ripresa da maggio o giugno, dopo un secondo trimestre che dovrebbe rimanere gravemente colpito dalla crisi, in particolare in Europa e negli Stati Uniti».

Per fronteggiare la crisi la holding francese ha proposto anche di tagliare il dividendo del 30% a 4,80 euro per azione, mentre Bernard Arnault e i membri del board hanno deciso di rinunciare ai loro stipendi per i mesi di aprile e maggio, oltre al compenso per il 2020.

Il mercato del lusso dovrebbe contrarsi dal 25 al 30% nel primo trimestre, secondo le stime di Bain & Co., che ha anche messo a fuoco tre scenari per l'intero 2020, in cui le previsioni peggiori prefigurano una flessione delle vendite fino al 35%.

Grazie a marchi in scuderia come Louis Vuitton, a un portafoglio diversificato e importanti riserve di liquidità, Lvmh potrebbe però superare questa drammatica impasse più facilmente di altri.

a.t.
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