LE STIME DI HSBC

Kering: l’affaire Balenciaga e la svolta di Gucci gettano un'ombra sul quarto trimestre

È probabile che il bilancio del quarto trimestre di Kering (che verrà pubblicato il 15 febbraio) possa essere impattato dallo scandalo Balenciaga, dalla svolta di Gucci e dai rallentamenti di mercati come Cina e Usa: secondo stime di Hsbc, riportate da wwd.com, i ricavi dovrebbero calare del 3,1% in termini organici, con un -12,5% per Gucci e un rallentamento della crescita (+8%) alla voce “altri brand”, di cui fanno parte oltre allo stesso Balenciaga, anche Alexander McQueen, Pomellato, Brioni, Boucheron e Queelin.

Non si tratterebbe tuttavia, in base a quanto pronosticato da Hsbc, di un’impasse in grado di lasciare tracce profonde nel 2023, visto che soprattutto per quanto riguarda Gucci i vertici dell’azienda (nella foto François-Henri Pinault) starebbero investendo di più in advertising, nel rafforzamento del team focalizzato sulla Cina mainland e nel merchandising, in attesa della nomina del successore di Alessandro Michele.

Hsbc ricorda che nel 2021 il 10% del giro d’affari di Kering riguardava Balenciaga, contro il 55% di Gucci, il 14% Saint Laurent (la cui ceo Francesca Bellettini è sulla cresta dell’onda, dopo aver portato i ricavi della griffe a fare un balzo del 40% nel terzo trimestre) e l’8% Bottega Veneta.

A cura della redazione
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