l'incremento riguarda entrambe le divisioni

Aeffe: marginalità e utile di gruppo crescono a doppia cifra

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Come preannunciato a febbraio dal direttore generale Marcello Tassinari, nell'esercizio 2018 l'ebitda del Gruppo Aeffe è cresciuto, passando da 36,6 a 43,3 milioni di euro (+18,5%, con un'incidenza del 12,5% sul giro d'affari).

Come si legge in una nota, «tale miglioramento è stato determinato sia dall'incremento dei ricavi (pari a 346,6 milioni, +11,2% a cambi costanti rispetto al 2017), sia dalla minore incidenza dei costi operativi».

L'aumento della marginalità ha riguardato sia la divisione prêt-à-porter - che ha visto l'ebitda attestarsi a 31,6 milioni di euro, ossia l'11,9% del turnover di questa unit, crescendo del 18% -, sia quella relativa a calzature e pelletteria: ambiti, questi ultimi, in cui l'ebitda ha totalizzato 11,7 milioni di euro (il 9,9% dei ricavi), progredendo del 20%.

L'ebit consolidato ha messo a segno un +31%, da 22,7 a 29,6 milioni, mentre gli oneri finanziari netti si sono ridotti da 3,8 a 0,9 milioni, in seguito a un calo degli oneri bancari sul minore indebitamento finanziario - ridottosi da 50,6 a 31,3 milioni - e alle differenze negative di cambio.

L'utile pre-tasse si è attestato a 28,8 milioni, rispetto ai 18,9 milioni del 2017 (+52,1%), e l'utile netto di gruppo dopo le imposte è salito da 11,5 a 16,7 milioni (+46%).

Questo è quanto emerso dalla riunione odierna del cda dell'azienda, quotata al segmento Star di Borsa italiana, durante la quale sono stati approvati i risultati consolidati sul fiscal year 2018.

Come ha sottolineato Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe, «anche l'esercizio 2018 si è caratterizzato per l'efficace strategia del gruppo, contraddistinta da consistenti investimenti nella ricerca stilistica dei brand in portafoglio, dal rafforzamento dei rapporti con il wholesale e da una calibrata presenza retail».

Ferretti ha parlato di una «soddisfacente progressione della marginalità, più che proporzionale rispetto all'incremento del fatturato».

«Per l'anno in corso - ha concluso - auspichiamo un percorso di ulteriore sviluppo per i nostri brand, anche nel segmento accessori, oltre all'ottimizzazione della presenza in mercati a elevato potenziale, soprattutto nel Far East».

Al Gruppo Aeffe fanno capo, tra gli altri, i marchi Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino (nella foto la sfilata autunno-inverno 2019/2020), Pollini, Jeremy Scott e Cédric Charlier.

a.b.
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