Uno studio di Interbrand

Manebì, Progetto Quid e Velasca sono i brand di nuova generazione più competitivi

Ci sono nomi della moda come Manebì, Progetto Quid e Velasca, tra i 15 marchi italiani che più di altri sanno catturare l’attenzione delle persone, attrarre capitali e produrre risultati economici. A certificarlo è Interbrand con la classifica Next Generation Italian Icons, realizzata in collaborazione con Iaa Italy - International Advertising Association.

L’elenco include realtà come Tannico, appena rilevato al 100% dal tandem formato da Lvmh-Campari, la digital media company fashion friendly Freeda e le startup Bending Spoons, Cortilia, Illimity, Miscusi, Musixmatch, NeN, Poke House, Satispay, Talent Garden e WeRoad.

«L’Italia è riconosciuta per essere il Paese più ricco di legacy brand in Europa, ma è anche una nazione in cui le società di venture capital e la creatività di sistema consentono a nuove eccellenze e innovazioni di emergere e sfidare i mercati internazionali», ha affermato Lidi Grimaldi, managing director di Interbrand.

Per ogni label sono state prese in considerazione le tre dimensioni più rilevanti per la crescita: innanzitutto creare, mantenere e consolidare la relazione con le audience di riferimento attraverso la propria rilevanza (Human Truths); inoltre realizzare esperienze uniche ad alto impatto (Experiences), trascendendo le industry di riferimento e definendo nuove arene competitive, in ragione della capacità di soddisfare i bisogni dei consumatori e non solo in termini di offerta di prodotti e servizi; infine la capacità di conseguire risultati economici significativi (Economics).

Per quanto concerne quest’ultima voce, le società sono state valutate sulla base del tasso di crescita di fatturato, forza lavoro e totale attivo, in modo da valorizzare in egual modo imprese labour e capital intensive. È stata inoltre premiata la redditività, ove presente, insieme alla solidità del business model.

an.bi.
stats