L’online avanza double digit

Tod’s: fatturato in flessione ma Roger Vivier sorprende con un +16%

Nel primo trimestre il Gruppo Tod’s h totalizzato 216,4 milioni di euro di ricavi, in calo del 4,3% (-5,7% a cambi costanti).

Il retail, in particolare, ha registrato un +9,2%, mentre il wholesale ha subito un -21,7%.

Il lusso di Roger Viver (nella foto), che da poco più di un anno ha alla direzione creativa Gherardo Felloni, è l’unico con vendite dal segno positivo: +16,2% nel quarter, che porta i ricavi a 43,9 milioni.

Contenuta la flessione di Hogan (-3,1% a 54 milioni), mentre il maggiore marchio, Tod’s, ha accusato un -11% (a 106,4 milioni). Questa contrazione si deve, come si legge in un comunicato, esclusivamente al segmento wholesale. Il fatturato del marchio Fay è invece diminuito del 6,4% a 12 milioni.

Tenendo conto delle merceologie, il core business delle calzature ha registrato un -3,8% a 175,3 milioni, mentre pelletteria e accessori hanno subito un -6,9% (a 27,6 milioni). Arretra l’abbigliamento, con un -4,9% (a 13,4 milioni).

Il mercato più deludente è quello domestico (-9,4%), mentre nel resto d’Europa il gruppo marchigiano ha segnato un -4,8%. Nelle Americhe la contrazione è stata dell’1,9%. In controtendenza la Greater China, con un +3,1%.

Nel comunicare i risultati delle vendite tra gennaio e marzo, il board di Tod’s rende noto di avere approvato la fusione per incorporazione nella Tod’s Spa della controllata Holpaf BV proprietaria dell’immobile di Omotesando (a Tokyo), oggetto di un accordo preliminare di vendita due mesi fa.

L’operazione si propone di semplificare la struttura societaria del gruppo Tod’s, «in un contesto di razionalizzazione dei costi amministrativi e gestionali».

«Il ritorno alla crescita dei ricavi del retail è un segnale positivo, che conferma la correttezza delle scelte strategiche fatte», ha commentato il presidente e ceo Diego Della Valle.

«Con il progetto T Factory - ha spiegato - ora in pieno svolgimento, stiamo realizzando tutte le azioni necessarie per accrescere ancora di più la visibilità e la desiderabilità dei nostri prodotti e per attrarre nuove fasce di consumatori. In questa logica va considerata la collaborazione stilistica per una capsule collection con Alber Elbaz, reputato uno degli stilisti più importanti, che potrà essere acquistata dal pubblico nei prossimi mesi».

«Abbiamo iniziato il lancio - ha aggiunto - che proseguirà nei prossimi mesi, del progetto No_Code, che per i suoi contenuti fortemente innovativi sta riscuotendo un ottimo successo di  visibilità e vendite».

Della Valle ha inoltre anticipato l’apertura, tra circa un mese, di un punto vendita in via Montenapoleone, a Milano, significativo di «un nuovo modo di pensare ai negozi del  futuro», dove lo store diventa uno strumento di comunicazione e di servizi al cliente. 

Sul fronte online, si sa che le vendite del gruppo corrono a doppia cifra e che si sta investendo per farlo crescere più in fretta.

e.f.
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