L’ONLINE TRAINA LA RIPRESA (+87%)

Pvh: nel secondo trimestre cede il 33% di fatturato ma batte le stime degli analisti

«Mai avrei pensato nella mia carriera di parlare di un ottimo trimestre con ricavi in ​​calo del 33%, ma penso che sia tutto relativo», ha dichiarato alla stampa Emanuel Chirico, presidente e amministratore delegato di Pvh dopo la diffusione dei dati relativi al secondo trimestre, chiuso lo scorso 2 agosto.

Il gruppo Usa a capo di marchi come Calvin Klein e Tommy Hilfiger ha infatti archiviato il quarter con ricavi a 1,5 miliardi dollari, rispetto ai 2,2 miliardi dell’analogo periodo di un anno fa, ma superiore alle aspettative degli analisti, che avevano ipotizzato una cifra pari a 1,25 miliardi.  

La perdita è arrivata a toccare i 51,7 milioni di dollari, rispetto ai profitti di 193 milioni di euro dello scorso anno.

In particolare, i ricavi direct-to-consumer, inclusi quelli dei negozi diretti, sono diminuiti del 24% durante il trimestre, mentre il wholesale ha accusato una flessione del 40%.

Punto fermo del business in questo periodo travagliato, inficiato dalla recrudescenza della pandemia, è l’e-commerce, che durante il quarter ha visto vendite schizzare a +50%, con le attività digitali gestite direttamente da Pvh aumentate dell’87%.

I due marchi ammiragli del gruppo, Tommy Hilfiger e Calvin Klein, hanno ceduto rispettivamente il 24% e il 32%, ma l’a.d. si è detto ottimista grazie ai primi segnali di ripresa in Asia ed Europa.

«Siamo contenti di come ci stiamo riprendendo, nonostante il calo di oltre il 30% - ha dichiarato Chirico –. La pandemia sta accelerando una tendenza verso il digitale che era già in atto. Quello che pensavo si realizzasse fra cinque o sei anni arriverà già nei prossimi uno o due anni. Il canale online resterà una parte importante del business».

«Quando le cose torneranno alla normalità, penso che vedremo un certo rimbalzo del retail fisico - ha continuato il ceo - ma l’e-commerce continuerà a crescere a un ritmo notevolmente più veloce rispetto al retail brick and mortar. E vedremo sempre più chiusure di negozi. È semplicemente inevitabile, soprattutto in Nord America». Un mercato, quest’ultimo, ancora molto sotto pressione per la ripresa dei contagi.

a.t.
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