L'uscita dal tunnel prevista in autunno

Neiman Marcus: ok del tribunale a $250 mln di prestiti immediati

Neiman Marcus ha un po' più di agio nel portare avanti la ristrutturazione sotto la tutela del Chapter 11. Ha ricevuto l'approvazione dal tribunale fallimentare statunitense, Distretto del Texas, divisione di Houston, per accedere a un debtor-in-possession financing (dip), che include la disponibilità immediata di 250 milioni di dollari, a cui si aggiungeranno altri 150 milioni, dopo il 4 settembre 2020.

Il debtor-in-possession financing della legge fallimentare societaria statunitense è un accordo attraverso il quale a una società che non può ripagare i propri debiti è dato un prestito, in modo tale da poter mantenere il controllo dei propri asset e continuare a operare. 

Come si legge in una nota, Neiman Marcus aveva precedentemente ricevuto l'approvazione provvisoria per 275 milioni di dollari come parte delle mozioni del primo giorno, relative alla procedura volontaria del Chapter 11 avviata il 7 maggio.

«Con l'approvazione della Corte di accedere pienamente al significativo finanziamento dip, ottenuto dai nostri creditori, siamo ben posizionati per continuare a servire i nostri clienti e il lusso globale partner del marchio», ha affermato Geoffroy van Raemdonck, presidente e amministratore delegato di Neiman Marcus Group.

«Questo prestito - ha proseguito - ci fornisce un'ampia liquidità per garantire la continuità del business mentre riapriamo gradualmente i nostri negozi, investiamo sulle scorte autunnali e finanziamo l'espansione della nostra offerta digitale e continuiamo il nostro percorso per diventare la principale piattaforma per il consumatore di alta gamma. È importante sottolineare che restiamo sulla buona strada per emergere da questo processo nell'autunno 2020».

Van Raemdonck ha anche reso noto che nelle ultime settimane il gruppo ha registrato forti performance grazie al successo dell'omnichannel experience. Vincente è stata l'attività dei digital stylist e le capacità di vendita da remoto, con cui Neiman Marcus con le sue insegne ha potuto ingaggiare i consumatori e supportarli in ogni momento e in qualunque luogo, portando a «vendite significative seppure a distanza».

La realtà americana del retail, che controlla anche le insegne Bergdorf Goodman, Last Call e Horchow, ha attualmente aperto il 90% degli store con formule diverse: "ritiro dal marciapiede", acquisti su appuntamento, acquisti completi e combinazioni di questi.

Dallo scorso 7 maggio 2020 Neiman Marcus ha concluso un accordo di ristrutturazione vincolante, chiamato Restructuring Support Agreement-Rsa, con i creditori che rappresentano i due terzi del debito. Nel post-emergenza il gruppo prevede di eliminare dalla struttura del capitale circa 4 miliardi di debiti esistenti e informa che non ci saranno scadenze di pagamento di breve periodo.

La fiducia in un recupero del ceo Van Raemdonck è forse supportata anche dal dato uscito ieri sull'andamento delle vendite al dettaglio negli Usa: dopo il periodo nero di marzo e aprile, la riapertura di molti esercizi commerciali e il ritorno al lavoro di 2,5 milioni di cittadini ha fatto registrare un +17,7% delle vendite (-14,7% in aprile e -8% in marzo), oltre le aspettative. Gli economisti sentiti da Reuters prevedevano un balzo delle vendite al dettaglio dell'8%.

e.f.
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