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Addio a Gianni Campagna, sarto controverso e controcorrente

È morto all'età di 74 anni Gianni Campagna, uno degli ultimi sarti italiani noti in tutto il mondo. Siciliano, nato nel 1943 a Roccalumera, vicino a Taormina, ha vestito le star di Hollywood, da Jack Nicholson a Pierce Brosnan, ma anche politici e perfino pontefici.

 

La sua avventura professionale incomincia nel 1962, quando si trasferisce a Milano, dove lavora nella sartoria di Domenico Caraceni, ma nella sua carriera matura esperienze anche nell'allora nascente industria della confezione maschile, lavorando con nomi prestigiosi come Facis (Gruppo Finanziario Tessile), Lubiam e Marzotto.

 

Si lancia nel business, aprendo la sua prima sede in corso Vercelli, e in seguito all'acquisto della storica sartoria di piazza San Babila comincia a diventare famoso.

 

Ma la consacrazione arriva alla fine degli anni Novanta, quando rileva - per una cifra mai confermata di 30 miliardi di vecchie lire - Palazzo Bernasconi in corso Venezia, angolo via Palestro.

 

Oltre al suo marchio, Campagna produce Domenico Caraceni, acquisito nel '97, e Baratta.

 

I funerali di Gianni Campagna, figura controversa e controcorrente, si terranno domani, martedì 14 novembre, alle 14.45, nella chiesa di San Francesco di Paola, in via Manzoni a Milano.

 

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