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Addio a Hubert de Givenchy

Hubert de Givenchy, uno dei più importanti stilisti d'oltralpe e creatore dell'omonimo marchio, è morto nel sonno nel suo castello alle porte di Parigi. Aveva 91 anni.

 

«Siamo tristi nell'annunciare la scomparsa del nostro fondatore - si legge in una nota della griffe -. Una personalità di spicco nel mondo dell'haute couture francese e gentiluomo, simbolo dello chic parigino e dell'eleganza per oltre mezzo secolo».

 

A dare la notizia della scomparsa, avvenuta sabato 10 marzo, è stato il compagno Philippe Venet, anche lui stilista.

 

Hubert James Marcel Taffin de Givenchy nasce nel 1927 a Beauvais, nel Nord della Francia. Dopo essersi trasferito giovanissimo a Parigi e aver studiato all'Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts, lavora per Jacques Fath, Robert Piguet, Lucien Lelong ed Elsa Schiaparelli.

 

Nel 1952 fonda nell'ottavo arrondissement la sua maison, che guiderà per 40 anni. A soli 25 anni, si fa subito notare per Les Séparables, look da indossare secondo differenti combinazioni, in un modo totalmente inedito.

 

Nel 1953, anno in cui inizia l'amicizia di lungo corso con Cristobal Balenciaga, de Givenchy sale alla ribalta internazionale dopo aver disegnato diversi modelli per Audrey Hepburn, sua musa e amica, nel film Sabrina.

 

Porta la firma di Hubert de Givenchy il famoso tubino nero indossato dall'attrice, sua musa e amica, nel film Colazione da Tiffany (1961), andato in vendita a un'asta nel 2006 per 467.200 sterline. Hepburn prestò tra l'altro il volto, nel 1957, al primo profumo di Hubert de Givenchy, L'interdit. È stata solo una delle bellissime e famose conquistate dallo stile della griffe, da Jackie Kennedy alla principessa Grace di Monaco.

 

Il lancio del menswear è datato 1969. Nel 1995 il designer lascia la maison, ma già nel 1988 il Givenchy Couture Group era passato al Gruppo Lvmh per 45 milioni di dollari.

 

Il patron di Lvmh, Bernard Arnault, ha rilasciato un commento sulla sua morte, definendo de Givenchy uno dei couturier che hanno consacrato Parigi al vertice della moda mondiale, «coniugando nei suoi modelli due doti: atemporalità e innovazione».

 

Alla direzione creativa di Givenchy si sono alternati tra gli altri John Galliano e Alexander McQueen, fino a Riccardo Tisci, che ha tenuto il timone dal 2005 al 2017, anno in cui ha lasciato il testimone a Clare Waight-Keller.

 

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