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La scomparsa di Pierre Bergé

Pierre Bergé non potrà vedere i musei di Parigi e Marrakech dedicati a Yves Saint Laurent, la cui apertura è prevista a ottobre: lo storico socio e compagno di vita dello stilista è morto stamattina (8 settembre) a 86 anni, dopo una lunga malattia, nella sua casa di Saint-Rémy de Provence.

 

Lo annunciano la Fondation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent e la Fondation Jardin Majorelle.

 

Pierre Bergé aveva creato la maison Yves Saint Laurent nel 1961 insieme allo stilista, incontrato nel 1958. Un lungo sodalizio all'insegna di una complementarietà di ruoli e caratteri, accompagnato da un impegno nella moda a più ampio raggio, che lo aveva portato anche a presiedere negli anni Settanta la Chambre Syndicale des Couturiers et des Créateurs de Mode.

 

Ma era un uomo eclettico, attento a ogni aspetto della vita: oltre la moda c'era di più. Tra le sue passioni la letteratura e l'arte, di cui era grande conoscitore al punto da costruire un'importante collezione di opere, che mise in vendita con un gesto plateale nel 2009 - ricavando 375 milioni di euro - un anno dopo la morte di Yves Saint Laurent, per supportare la Fondation in memoria del designer, cui si è dedicato anima e corpo negli ultimi decenni, e la ricerca sull'Aids.

 

Mecenate e attivo sostenitore della cultura, aveva diretto per esempio il Théâtre de l'Athénee-Louis Jouvet - poi ceduto allo Stato - e presieduto l'Opéra di Parigi. Nel 2010 si era accaparrato il controllo del quotidiano Le Monde, con Xavier Niel e Matthieu Pigasse.

 

Quando c'era da scendere in campo per una giusta causa, non si tirava indietro. Non molti sanno che fu lui a creare nel 1994 l'associazione Sidaction per combattere l'Aids, mentre sono note le sue prese di posizione a favore di importanti battaglie civili - come la lotta all'illegalità e all'omofobia, la difesa della procreazione assistita - oltre all'adesione al Partito Socialista.

 

Nel 2015 è stato nominato Grand Officier de la Légion d'Honneur da François Hollande e nel 2016 ha ricevuto in quella che per lui e per Saint Laurent era una seconda patria, il Marocco, la Grand-Croix de l'Ordre du Ouissam Alaouite.

 

A Marrakech, dove sono state tumulate le ceneri di Yves Saint Laurent, la coppia ha avuto il merito di riportare alla luce il Jardin Majorelle, facendone un punto di riferimento culturale.

 

Proprio vicino a questo luogo sorgerà il Museo Yves Saint Laurent, la cui inaugurazione, prevista il 19 ottobre, ora assumerà una valenza ancora più forte.

 

Lo stesso avverrà in occasione dell'opening, fissato il 3 del mese, di un altro museo dedicato a Saint Laurent, in quello che è stato per anni il quartier generale dello stilista, al 5 di avenue Marceau a Parigi (nella foto, Pierre Bergé e Yves Saint Laurent alla Fondation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent nel 2002, © Patrick Demarchelier).

 

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