Ma Vhp è ancora all'erta

John Varvatos in procinto di uscire dal brand se l'offerta di Lion andrà in porto

Sembra giunta al capolinea l'avventura di John Varvatos con il suo marchio omonimo. Se Lion/Hendrix Cayman riuscirà ad acquisire il marchio di abbigliamento da uomo davanti al tribunale fallimentare, il designer uscirà dall'azienda e le operation negli Stati Uniti saranno chiuse.

Zero commenti da parte di Varvatos e di Lion a proposito della situazione. Ma il piano di Lion, rivela wwd.com, sarebbe fondere il business legato a Varvatos nell'azienda AllSaints, che possiede e che ha sede nel Regno Unito. 

Anche AllSaints, realtà cui fanno capo circa 230 store di abbigliamento e accessori in diverse nazioni e una piattaforma di e-commerce, deve fare i conti con le difficoltà del momento, tanto è vero che sta ristrutturando le sue operazioni grazie al Company Voluntary Agreement process, l'equivalente britannico del Chapter 11.

Pare che Lion gestirà l'attività di Varvatos separatamente, anche se sotto il cappello di AllSaints, manterrà aperti molti negozi e continuerà ad acquistare una parte delle materie prime dai fornitori attuali. Tuttavia, Varvatos non disegnerà più la collezione.

Whp Global, proprietario dei marchi Anne Klein Joseph Abboud, era l'unico altro offerente qualificato per Varvatos, ma all'inizio di questa settimana il tribunale fallimentare ha stabilito che l'offerta "civetta" di Lion è superiore.

Non è stata ancora presa una decisione definitiva - Whp è ancora all’erta e pronto a farsi avanti se Lion non dovesse completare l'intesa - e oggi, 24 luglio, è prevista una nuova audizione. L'offerta di Whp è tutta in contanti mentre quella di Lion è un'offerta di credito. Secondo indiscrezioni, nel caso improbabile in cui Whp avesse la meglio, Varvatos resterebbe a bordo.

Varvatos ha creato il brand di abbigliamento maschile omonimo nel 1999 e per i primi anni è stato associato a Nautica Enterpises. Quando Vf Corp. acquistò Nautica nel 2003, Varvatos divenne parte della società. La label ha lottato per emegere sotto la nuova proprietà, ma nel 2012 Vf ne ha ceduto una quota di maggioranza a Lion Capital. 

Il brand era in vendita da diversi anni, ma Varvatos ne manteneva una quota del 10% con il diritto di veto su ogni transazione. Un paletto spazzato via dal fallimento, che ha tolto a Varvatos ogni potere contrattuale.

Dal 2015 le vendite della label e le entrate online erano in calo e hanno toccato il fondo a causa dell'emergenza in corso, con la chiusura di tutti i negozi nel mondo e la messa in aspettativa dei dipendenti.

Lion/Hendrix Cayman fa capo a Lion Capital Fund III Partnerships, fondo di private equity costituito da Lion Capital, che investe anche nel gruppo Authentic Brands.

c.me.
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